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lunedì 29 giugno 2020

La villa del mistero - Romanzo fantastico visionario


Copertina La villa del mistero di Silvana Calabrese
 Autore: 
Calabrese Silvana
Titolo dell’opera: 
La villa del mistero
Genere dell’opera: 
romanzo fantastico visionario

Sinossi
     Questa storia è ispirata ad una villa disabitata realmente esistente in cui solo il mistero dimora abitualmente.
     Emilia Vinci è una giovanissima giornalista professionista che non ha mai pensato di poter vivere o lavorare in altro luogo se non nella sua città, nel profondo meridione d’Italia.
     Fin da bambina ha sempre ostentato una propensione per lo studio e le ricerche e a quanto pare non ha mai perso la sua peculiare inclinazione. Nonostante questo, nessuno si sarebbe atteso molto da una cronista, agli albori della carriera, ostinatamente ancorata al mezzogiorno. Ma a volte le cose riescono a stravolgere la realtà più stantia. 
Copertina La villa del mistero di Silvana Calabrese
     A dispetto di ogni avara aspettativa, sarà proprio lei a riportare alla luce un fatto di sangue accaduto quarant’anni prima nell’alta società barese e a risolverne definitivamente il giallo. Raggiungerà l’apice del successo giornalistico con un’indagine e una scoperta in perfetto stile cold case. Tuttavia non sarà tutto merito del suo ingegno e della sua perseveranza, bensì del carattere ricorrente di alcuni strani sogni, tutti incentrati su una misteriosa villa abbandonata sita nel suo vicinato.
     Sono rari i casi in cui il mondo ultraterreno stabilisce una connessione profonda col regno dei vivi. È una circostanza talmente inedita e inquietante che la protagonista ne ha voluto lasciare traccia con un resoconto scritto, un libro che non può non essere pubblicato.
     Tutto ebbe inizio col suo sofferto trasloco, nel periodo adolescenziale, in un appartamento nella periferia cittadina. Il suo balcone era prospiciente un’immensa villa quasi completamente sommersa dalla vegetazione più fitta. Emanava una costante aura misteriosa. Dipendeva da alcune sinistre vicende che molti anni prima ne avevano coinvolto i residenti e sconvolto l’opinione pubblica. Emilia ha sempre assicurato di non esserne mai stata ossessionata, a differenza di tutti gli altri, ma fu proprio lei a notare le prime agghiaccianti stranezze.
Ville spettrali     Col crescere dei suoi impegni formativi prestò sempre meno attenzione a quella proprietà. Ma tredici anni dopo, raggiunta la sua ambita affermazione professionale, tornò a volgere lo sguardo tra le intransigenti fronde degli alberi della villa.
     La sua sfera onirica iniziò ad essere invasa da alcuni sogni sulla dimora inabitata, ma non vi diede alcun peso. Poco tempo dopo si spalancarono i cancelli della villa del mistero per avviare invasivi lavori di potatura uniti alla bonifica dall’amianto. Da allora non riuscì più a staccare gli occhi da quella proprietà stregata finché la visione di qualcosa che non poteva essere reale la atterrì completamente. Quelle opere di manutenzione dovevano aver turbato una quiete spettrale rimasta intatta per decenni e tutto fu sul punto di cambiare per sempre. Fece nuovi strani e particolareggiati sogni che sembravano messaggi soprannaturali. Emilia sentì di dover indagare fino in fondo se voleva ritrovare la serenità perduta. C’erano fatti di cronaca da riesumare, una verità da evocare, un intreccio di vicende da ricostruire, una razionalità da sospendere, una serie di visioni dalle quali lasciarsi guidare e un caso da risolvere… proprio nel cuore della tetra notte.
Spettri fantasmi


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