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venerdì 18 agosto 2017

Un tuffo nel passato. 1586 e 1752

Wood's Lamp ancient manuscript Loving San Francisco
La riscoperta di antichi manoscritti inediti è da sempre fonte di un fermento che si spande al di fuori della comunità scientifica. È il caso delle ricerche che hanno dato alla luce le opere
L’autore ci offre un’avvertenza: se pensate che uno studio demografico condotto su una popolazione del passato non riguardi minimamente il presente, vi sbagliate di grosso. Ma non sareste da biasimare più di un governo che nel prendere i provvedimenti non dà ascolto al principale istituto di demografia italiano, l’Istat.
Copertina Bitonto nel XVI secolo Silvana Calabrese demografia
Copertina Istantanee ... Sammichele Catasto onciario 1752. Silvana Calabrese

lunedì 22 maggio 2017

L’esperienza al Salone del Libro di Torino, con “La pedagogia nel taschino”

Silvana Calabrese, La pedagogia nel taschino, Edizioni Leucotea, Sanremo 2017, pp. 236.

Salone del Libro di Torino trentesimo anno

Silvana Calabrese, La pedagogia nel taschino, Edizioni Leucotea, Sanremo 2017, pp. 236.

Una giornata pregna di emozioni che recano in calce diverse firme alle quali va il mio ringraziamento:
… La casa editrice Leucotea, dal carattere innovativo
… L’editore Matteo Moraglia, dal multiforme ingegno
… La Marino Autolinee che mi ha garantito un buon viaggio
… La città di Torino che ha accolto l’importante evento letterario
Salone Libro Torino La pedagogia nel taschino Silvana Calabrese 2

Salone Libro Torino La pedagogia nel taschino Silvana Calabrese 1

Salone Libro Torino La pedagogia nel taschino Silvana Calabrese 3

E poi…
… La Juventus che vince il suo sesto scudetto consecutivo (record storico per la serie A).

Juventus sesto scudetto consecutivo Silvana Calabrese

E alla fine di una giornata così piena, è venuta un po’ di fame anche a me!

Silvana Calabrese piadine


giovedì 9 marzo 2017

La pedagogia nel taschino

Silvana Calabrese, La pedagogia nel taschino, Edizioni Leucotea, Sanremo 2017, pp. 236.
     Un viaggio in cui inviteremo la pedagogia a mostrarci i suoi documenti di riconoscimento. Per proseguire chiederemo alla scuola di munirci della bussola per orientarci attraverso le diverse epoche sociali, passato, presente e pronostici o propositi futuri. Don Lorenzo Milani e gli allievi della Scuola di Barbiana ci consegneranno una mappa. Con gli strumenti adeguati daremo inizio alla nostra attività investigativa analizzando il valore dell’istruzione attraverso i dossi sociali. Solcheremo i cieli dei mondi scolastico ed accademico. Sarà un volo turbolento che ci costringerà ad effettuare un atterraggio di fortuna su una pista abbandonata, l’attitudine agli studi. 
Copertina  La pedagogia nel taschino Silvana Calabrese
     Da questo punto faremo provviste perché ci occorre energia per incamminarci lungo il ripido ed impervio sentiero della vocazione per l’insegnamento. Raggiungeremo un punto panoramico prospiciente la vallata dell’osservazione in diretta. Sarà possibile scorgere gli effetti del nutrimento della lettura, delle capacità infantili nella composizione di temi sociali ed antropologici, della fantasia quale ricco repertorio di risorse. La vetta raggiunta è molto alta e il cielo è minaccioso: l’unico percorso che ci è possibile intraprendere è paracadutarci in mezzo alla tempesta, una pratica rischiosa come educare il proprio figlio. Terminata la turbolenza celeste avremo ormai toccato la terra, dove ci delizieremo della gioia di pianificare progetti poiché questi sono formativi. Torneremo in città, in un grande campo sportivo dove comprenderemo l’importanza dell’educazione fisica. Avremo una visione nella quale ci compariranno dei bambini comodamente seduti su di un divano intenti a guardare la televisione soli. Volgendo lo sguardo verso un’altra direzione noteremo strumenti tecnologici che favoriscono la formazione a distanza, una nuova frontiera della didattica protesa verso l’ignoto. Ci desteremo da questo sogno avvertendo un tonfo ed un rumore perché ci sarà cascato sul capo il libro più venduto e il meno letto: la Bibbia. A questo punto faremo un campeggio e ci ritroveremo assisi intorno ad un fuoco. Ne udiremo il crepitio che ci rilasserà. Faremo salotto e parleremo del fare ricerca, del fare ricerche e della funzione dei libri. Il grado intellettuale raggiunto, unito ad una scintilla dal focolare, ci consentirà il primo vero viaggio nel passato in periodi storici e luoghi differenti. Incontreremo ed udiremo le parole di Jean–Jacques Rousseau, Maria Montessori e Benjamin Spock. Le loro parole saranno per noi fonte di spunti critici e riflessioni. Torneremo nel presente e sosteremo in un ambiente molto accogliente: la piccola aula della Scuola Media “G. Santomauro” dove è avvenuta la mia esperienza di insegnamento e dove giace la mia nostalgia. Con lo spirito d’esplorazione vispo come quello di un pargolo, ripartiremo sulla route delle mie ricerche. Osserveremo degli svincoli, tanti quanti ne nascono dalla lettura di libri e quotidiani.
Copertina  La pedagogia nel taschino Silvana Calabrese
     Punti di forza
     L’essere una guida alla pedagogia quotidiana perché il processo educativo non ha turni di riposo e se ne avesse l’educazione non potrebbe compiersi.
     Il fornire gli strumenti necessari per affrontare le sfide contemporanee con una visione prospettica che favorisce la formulazione di pronostici. In pedagogia ogni attimo è fondamentale e trascorre in fretta. Ogni istante è da consacrare all’educazione.
     L’estensione al benessere del paese. La pedagogia contemporanea siripropone in una nuova veste, quella di guida del fanciullo che si accinge a diventare un cittadino che guardi al suo paese con orgoglio e che con buon senso lo conduca verso contesti sociali più quieti e ragionevoli.
Silvana Calabrese La pedagogia nel taschino
     Per quale pubblico di lettori
     Per la madre, curatrice dei destini del mondo.
     Per il padre che si sentirà spronato a svolgere il proprio compito al meglio.
     Per i nonni che oggi sono molto presenti ed influenti nella vita dei nipotini.
     Per ogni baby–sitter che si rispetti, affinché abbia una copia personale della guida che le agevolerà il lavoro.
     Per gli insegnanti che vi troveranno una catarsi dai pregiudizi sul loro conto e ritroveranno o ricercheranno o creeranno ex novo la vocazione per l’insegnamento, perché per molti anni ancora influenzeranno migliaia di generazioni.
     Per gli impiegati della pubblica amministrazione, affinché traggano il calore della riconciliazione con i loro doveri perché tutti loro conducono la nostra nazione verso la creazione di un sistema stabile e funzionante.
     Per le scuole superiori, vascelli colmi di giovani che di giorno sono a contatto con l’istituzione formativa ed impiegano la vita notturna nelle discoteche, istituzioni ludiche per antonomasia. Sono giovani vite padrone della propria esistenza e ignare che è nella loro anima che dimorano le sensazioni forti tanto ricercate. Con la guida de La pedagogia nel taschino possono ritornare sulla corsia del grande circuito della vita nella quale potranno qualificarsi come campioni assoluti. 
Silvana Calabrese, La pedagogia nel taschino, Edizioni Leucotea, Sanremo 2017, pp. 236.
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Indice dell’opera
Introduzione
Capitolo I. Pedagogia, favorisca un documento di riconoscimento
Capitolo II. Scuola: bussola per il futuro
2.1   Il primo giorno di scuola
Capitolo III. Il valore dell’istruzione attraverso i dossi sociali
Capitolo IV. Impegno, ostacoli, scorciatoie: un trinomio impossibile
4.1   Bocciare è come sparare in un cespuglio
4.2   La bocciatura in prima elementare
4.3   Il mondo universitario: un breve spaccato
Capitolo V. L’attitudine agli studi
Capitolo VI. La vocazione per l’insegnamento
Capitolo VII. Osservazione in diretta
7.1   Leggere nutre la mente
7.2   Un bimbo compone e pensa da adulto
7.3   Se la fantasia infantile incontra la realtà
Capitolo VIII. Educare il proprio figlio
Capitolo IX. Educazione fisica
Capitolo X. Televisione: maestra ed educatrice?
Capitolo XI. Fad: le nuove frontiere della didattica
Capitolo XII. Il libro più venduto e il meno letto: la Bibbia
Capitolo XIII. Fare ricerca e fare ricerche
13.1   La funzione dei libri
Capitolo XIV. Un balzo nel passato
14.1   Jean–Jacques Rousseau
14.2   Maria Montessori
14.3   Benjamin McLane Spock
Capitolo XV. Esperienza di insegnamento
Capitolo XVI. Le mie ricerche
Conclusione
Silvana Calabrese, La pedagogia nel taschino, Edizioni Leucotea, Sanremo 2017, pp. 236.

sabato 1 agosto 2015

Bitonto nel XVI secolo: il catasto antico del 1586

Bitonto nel XVI secolo. Aspetti demografici, familiari e sociali
D A L   C A T A S T O   A N T I C O   D E L   1 5 8 6

Silvana Calabrese, Bitonto nel XVI secolo. Aspetti demografici, familiari e sociali, Aracne Editrice, Roma 2015, pp. 452. Collana Università di Padova.

Contenuti
La ricerca d’archivio con la concreta presentazione di un progetto di ricerca compiuto a partire dal rinvenimento di un manoscritto inedito di cui si è dovuta confermare l’autenticità.
Un metodo d’analisi demografica che con l’interpretazione di dati di natura catastale tenta di ricostruire un assetto sociale ed economico che approssimi la completezza. Si esaminano: caratteristiche strutturali della popolazione, nuzialità e sistemi dotali, struttura e ampiezza della famiglia, antichi mestieri, scolarizzazione, servitù, patrimonio zootecnico, forestieri, onomastica. 
Un incrocio di fonti, catasto antico ed atti notarili, come auspicato da Marc Bloch, affinché gli antichi documenti si fondano e si avvalorino a vicenda conferendo ampie sfumature all’asettico studio statistico–demografico. 
Punti di forza
Il testo si differenzia dai manuali di storia e di demografia perché oltre ad illustrare un metodo di indagine storica ne accosta un esempio. L’esempio del metodo stesso applicato ad una piccola realtà territoriale del Mezzogiorno di ancien régime che fin da tempi remoti seppe imporsi nel panorama produttivo oleario. La storia è data dalle testimonianze circoscritte, dai tasselli di microstoria che accostati come pazienti tessere di un mosaico danno vita ad un prospetto storiografico vasto e donano allo studioso e al lettore l’identità storica collettiva.
È un viaggio a ritroso nel tempo alla riscoperta di materiale documentario del tardo Cinquecento. Una documentazione il cui studio costituisce un elemento di salvezza dallo scorrere inesorabile del tempo, inclemente verso quelle vulnerabili carte pergamenacee pregne di tesori ignoti.
Per quale pubblico di lettori
Per chi desidera esplorare il patrimonio archivistico custodito nei luoghi della memoria. Per i giovani che iniziano a condurre degli studi sulle fonti d’archivio. L’opera si pone all’attenzione degli studenti liceali, universitari e dei giovani ricercatori che stanno rivolgendo il proprio interesse verso il mondo degli studi storici e demografici. A chiunque abbia l’obiettivo di condurre studi sistematici nel settore il testo mostra alcune tra le molteplici possibilità di ricerca e di elaborazione, nonché una prova del corpus documentario disponibile negli archivi dell’Italia meridionale.
Disponibile anche in formato digitale.

Indice dell’opera:
Prefazione
Introduzione
Capitolo i. Bitonto: un excursus storico–geografico
1.1. Le origini e l’età greco–romana
1.2. L’alto Medioevo
1.3. Le infeudazioni del Quattrocento
1.4. Il riscatto dal giogo feudale
1.5. Il Seicento
1.6. Dal Settecento ad oggi
1.7. L’assetto urbano di Bitonto
Appendice al capitolo primo
Capitolo ii. La fonte: il catasto antico o apprezzo
2.1. Lo scavo archivistico
2.2. Precisazioni metodologiche
Capitolo iii. La struttura demografica
3.1. La struttura per età
3.2. Il rapporto fra i sessi
3.3. La struttura per stato civile e la vedovanza 
Capitolo iv. Nuzialità e sistemi dotali
4.1. L’età media al primo matrimonio
4.2. La differenza di età tra i coniugi
4.3. L’universo degli atti notarili
4.4. La fonte: i capitoli matrimoniali
4.5. I notai di Bitonto e la costituzione della dote
Appendice al capitolo quarto
Capitolo v. Le strutture familiari
5.1. La classificazione secondo Peter Laslett
5.2. Struttura e dimensione degli aggregati domestici
5.3. Alcuni casi esemplificativi delle tipologie familiari,
Capitolo vi. Famiglia e articolazione socio–professionale
6.1. Articolazione socio–professionale
6.2. Gli antichi mestieri
6.3. La scolarizzazione
6.4. Articolazione socio–professionale e strutture familiari
6.5. Il personale di servizio
6.6. La situazione abitativa
6.7. Il patrimonio zootecnico
6.8. I forestieri
Appendice al capitolo sesto
Capitolo vii. L’onomastica
7.1. Le forme nominali maggiormente diffuse
7.2. Il secondo nome
7.3. La trasmissione del nome
7.4. I cognomi
Appendice al capitolo settimo
Indice delle tabelle
Indice dei grafici
Indice delle figure
Riferimenti archivistici 
Riferimenti bibliografici

L'articolo fa parte della sezione "Libri". Potrebbe interessarti anche:
- Tutti i misteri sono risolti;
- Theatrum mundi. Sbarco sulla Luna;
- Lungo i sentieri dell'identità ;
- Sammichele di Bari attraverso il catasto onciario del 1752 ;
- La pedagogia nel taschino .

Dai pure un'occhiata alla più informale sezione "L'autrice risponde", vi troverai:
- Tutti i misteri sono risolti, l'intervista ;
- Lungo i sentieri dell'identità, l'intervista (num. 1) ;
- Theatrum mundi. Sbarco sulla Luna, l'intervista ; 

Copertina Bitonto nel XVI secolo Silvana Calabrese demografiaBitonto nel XVI secolo Silvana Calabrese demografia

giovedì 18 settembre 2014

A ritroso nel tempo: Sammichele di Bari attraverso il catasto onciario del 1752

Istantanee demografiche, familiari e sociali.
Sammichele di Bari attraverso il catasto onciario del 1752

Silvana Calabrese, Istantanee demografiche, familiari e sociali. Sammichele di Bari attraverso il Catasto onciario del 1752, Aracne Editrice, Roma 2013, pp. 264. Collana Università di Padova.

Contenuti
L’opera rappresenta la visione nitida di un déjà–vu. Stiamo assistendo, per nulla immuni, ad una crisi economica di portata mondiale seguita dall’incremento della disoccupazione, specialmente giovanile, e siamo affondati nel vortice dell’ingovernabilità. Le tasse risparmiano i ricchi e gravano sugli umili, anzi, sembrano pensate proprio per loro. Le problematiche che incombono sulla vita quotidiana e dalle quali non abbiamo scampo le hanno già viste e vissute i nostri antenati. E non occorre una seduta spiritica per affermare questo, bensì una visita negli archivi di stato, altrimenti detti luoghi della memoria, sorti per custodire le tracce del passato.
Punti di forza
Un viaggio a ritroso nel tempo per comprendere come si è evoluta la situazione nel nostro paese poiché presente e futuro non sono svincolati dal passato ma ne rappresentano la conseguenza. Alle carte d’archivio ci ha pensato l’autrice che ridona voce agli individui di un’epoca trascorsa e rispolvera gli ambienti e gli scenari politici che facevano da sfondo alle vicende settecentesche.
Notevole sarà l’interesse nello scoprire i profili di vita familiare, professionale e reddituale in un periodo in cui la redazione del Catasto Onciario era stata pensata per garantire un’equa distribuzione delle tasse nel Regno di Napoli.
Per quale pubblico di lettori
Per chi desidera vivere l’avventura di una lettura settoriale, ma non per questo incomprensibile. Per chi ha sempre desiderato compiere viaggi nel tempo. In senso lato, l’opera lo permette. Per tutti coloro i quali sono curiosi di capire se in passato sia mai esistita una forma di giustizia sociale. Per chi vuole volgere lo sguardo indietro per poterlo proiettare più elasticamente al futuro. Per chi ama la storia, disciplina che consente di congiungersi con la propria identità collettiva. Per i giovani che sono in procinto di condurre degli studi sulle fonti d’archivio.
Disponibile anche in formato digitale.
Indice del libro:
Prefazione
Introduzione
Capitolo i. Sammichele di Bari. Breve excursus storico–geografico
Capitolo ii. Il Catasto onciario: fonte preziosa per lo studio della famiglia nel Settecento
2.1   Peculiarità ed elaborazione dati del catasto di Sammichele
Capitolo iii. La struttura demografica di Sammichele a metà Settecento
3.1   La struttura per età
3.2   Il rapporto fra i sessi
3.3   La struttura per stato civile e la vedovanza
Capitolo iv. I comportamenti matrimoniali
4.1   L’età media al primo matrimonio
4.2   La differenza d’età fra i coniugi
Capitolo v. Strutture familiari e dimensioni degli aggregati domestici
Capitolo vi. Famiglia e articolazione socio–professionale
6.1   Articolazione socio–professionale
6.2   Articolazione socio–professionale e strutture familiari
6.3   Il personale di servizio
6.4   La situazione abitativa
6.5   L’allevamento di animali
Capitolo vii. Nomi e cognomi
7.1   Le forme nominali più diffuse a Sammichele nel 1752
7.2   Il secondo nome
7.3   La trasmissione del nome
7.4   I cognomi
Capitolo viii. Il contesto d’appartenenza. Evoluzione demografica peninsulare e del Regno di Napoli
8.1   La crisi del Trecento. Una battuta d’arresto per la crescita demografica
8.2   Dopo la recessione demografica, i secoli del recupero. Quattrocento e Cinquecento
8.3   Il Seicento. La convivenza con la peste, il deturpamento del volto italiano
8.4   Dal Settecento all’Ottocento. Nuove malattie osteggiano la ripresa
8.4.1   La rivoluzione industriale
8.5   Il regime demografico d’ancien régime. Puntualizzazioni
8.6   Da un regime demografico naturale a uno controllato. La transizione demografica
8.7   I fenomeni migratori in Italia. Dall’emigrazione all’immigrazione
8.8   Strutture e relazioni familiari: mutamenti. Dalla famiglia complessa a quella nucleare
8.9   Il contesto attuale. Obiettivi e nuove sfide per la demografia
English chapter. Demographic, family and social frames. Sammichele of Bari through the Onciario land register of 1752
Indice delle tabelle
Indice dei grafici
Indice delle figure
Riferimenti bibliografici

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- Lungo i sentieri dell'identità ;
- Bitonto nel XVI secolo. Catasto antico del 1586 ;
- La pedagogia nel taschino .

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- Tutti i misteri sono risolti, l'intervista ; 
- Lungo i sentieri dell'identità, l'intervista (num. 1) ;
- Theatrum mundi. Sbarco sulla Luna, l'intervista ; 
- Lungo i sentieri dell'identità, l'intervista (num 2) ;
- La grande energia delle ispirazioni (video) .

Copertina Istantanee ... Sammichele Catasto onciario 1752. Silvana CalabreseIstantanee ... Sammichele di Bari Catasto onciario 1752. Silvana Calabrese Demografia


lunedì 15 settembre 2014

Lungo i sentieri dell'identità

La lettura che ti consola e ti sprona:
Lungo i sentieri dell'identità

Silvana Calabrese, Lungo i sentieri dell’identità, Aracne Editrice, Roma 2012, pp. 196. Collana Università “Sapienza” di Roma.

Contenuti
     Nell’opera si ripercorrono le tappe fondamentali della vita di ogni individuo inconsapevolmente alla ricerca della propria identità. Attraverso infanzia, adolescenza ed età adulta, ci si comincia a relazionare col prossimo debuttando in società in alcuni ambiti peculiari: nel rapporto coi genitori, a scuola, nelle amicizie, nel lavoro e nel matrimonio. I rapporti divengono più stabili e la personalità coerente ed unitaria al punto da poter praticare il self marketing. Al termine del viaggio, un premio, l’antidoto per affrontare i disagi contemporanei.

Punti di forza
Silvana legge ad una presentazione      L’argomento affrontato, perché rappresenta un richiamo costante cui siamo sottoposti. Durante una passeggiata ci capita di ripensare a un evento passato che ci ha condizionati; rammentiamo l’educazione che i nostri genitori ci hanno impartito; riflettiamo sul nostro progetto di vita. Potremmo discutere sul sillogismo della dottrina cristiana che ci vede fratelli, ma in effetti numerosissimi sono gli elementi che ci accomunano in ogni parte del globo.
     Il testo permette di intraprendere un viaggio metaforico con rotta verso la conoscenza di sé.

Per quale pubblico di lettori
     Per tutti coloro i quali, raggiunta una veneranda età, desiderano sedersi comodamente in poltrona e personalizzare la lettura trasportandosi sul viale dei ricordi. Per coloro che hanno bisogno di riconciliarsi con se stessi. Per quei genitori che hanno dimenticato di essere i primi educatori dei figli poiché molto di ciò che diventeremo da adulti si decide durante gli anni dell’infanzia.
Copertina Lungo i sentieri dell'identità
     Per coloro ai quali è dedicato il capitolo Matrimonio: la via del compromesso.
     Per chi si sorprenderà scoprendo quanto i fattori identitari siano strettamente legati e difesi dai codici Civile e Penale e dalla Costituzione della Repubblica Italiana.
     Per quelli che dovrebbero «imparare a credere in ciò che ancora non si vede». 

La copertina
     I sentieri dell’identità possono essere tortuosi o scoscesi. Richiedono prudenza. Ecco motivata la copertina: un segnale di pericolo indica una strada sdrucciolevole e abolisce manovre brusche. Ci aspetteremmo l’immagine dell’auto, ma vi è un’impronta digitale, tratto distintivo dell’identità. Spicca il segnale punto panoramico, per ricordare l’esistenza osservando le fasi della vita: infanzia, adolescenza, età adulta seguita dal debutto in società mediante scuola, amicizia, lavoro e matrimonio. Il lettore sarà munito dei requisiti per mettere in pratica il self marketing e dell’antidoto ai disagi contemporanei.  

Guarda il booktrailer

     Indice dell’opera:
Introduzione
Capitolo 1. Io e sé: residenti di uno stesso stabile
     1.1   Io
     1.2   Sé
Capitolo 2. Quella grande impresa chiamata identità
     2.1   Infanzia
     2.2   Adolescenza
     2.3   Età adulta
Capitolo 3. Il ballo delle debuttanti ovvero il debutto in società
     3.1   Le figure di riferimento
     3.2   Scuola: bussola per il futuro
     3.3   Amicizia: non spe mercedis adducti
     3.4   Lavoro: se c’è occupa, se manca preoccupa
     3.5   Matrimonio: la via del compromesso
Capitolo 4. Self marketing           
     4.1   Lettura e scrittura: mortasa e tenone      
     4.2   Discorsi pubblici: stima di sé e rispetto altrui
     4.3   Il consiglio: panacea delle proprie incertezze
Capitolo 5. Un antidoto per i disagi contemporanei: l’audacia della speranza
Conclusione