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mercoledì 30 novembre 2016

Sculture con i palloncini. Pistola mitragliatrice

     Vi bastano due palloncini da modellare ed una manciata di nodi e torsioni per creare la pistola mitragliatrice che catturerà l’attenzione dei più piccoli. 
     La simulazione fa parte di questa scultura: impugnando l’arma, effettuate dei movimenti sussultori in senso verticale ed otterrete l’effetto dei colpi esplosi a ripetizione. 
mitraglietta mitragliatrice scultura palloncini Silvana Calabrese Blog

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domenica 27 novembre 2016

Anche il toscanissimo Benigni vittima degli orrori di sintassi

Il buon vecchio italiano nasce in Toscana e lì muore
Roberto Benigni ha illustrato i dieci comandamenti in maniera ragguardevole, ma ha violato l’undicesimo precetto «Parla secondo corretta sintassi affinché il tuo italiano sia gradevole all’udito». Temo che non vi sia un solo italiano in tutta la penisola ad essersi accorto di due errori commessi dall’attore. «A Dio gli piace» e «il popolo c’ha o c’aveva». Queste formule sgrammaticate hanno una copertura territoriale totale ormai. Ma che anche il Benigni, fiorentino, ne sia stato contagiato mi ha fatto restar male. Il buon vecchio italiano è nato in Toscana e lì muore. Dovevamo immaginare che i progressi compiuti avrebbero presto incontrato una pesante recessione culturale.
Nel primo caso si tratta di un uso pleonastico dei pronomi personali con valenza di complemento di termine (rispondono alla domanda a chi?): mi, ti, gli, le, ci, vi, li, le. Significano rispettivamente a me, a te, a lui, a lei, a noi, a voi, a loro (m e f). Dire «A Dio gli piace» non è corretto perché il gli significa a Lui e il Lui è già indicato. Esistono due forme corrette «A Dio piace» o «Gli piace». Nel quotidiano si ode spesso «Glielo hai detto a lei?», errore! Due alternative giuste sono «Lo hai detto a lei?» oppure «Glielo hai detto?».
Benigni Roberto dieci comandamenti grammatica italiana Silvana Calabrese Blog
Una volta ho assegnato un tema a un bambino di seconda elementare (figlio di laureati). Ho avvertito dei brividi nel leggere «Bob ciaveva un amico». Non formulai pregiudizi, ma lessi i temi di bambini di ogni età scoprendo che tutti scrivevano allo stesso modo. L’ausiliare che un tempo si coniugava io ho, tu hai, egli ha, noi abbiamo, voi avete, essi hanno, ora viene sostituito da io c’ho, tu c’hai, egli c’ha, noi c’abbiamo, voi c’avete, essi c’hanno. Dallo scaricatore di porti all’insigne professore, tutti usano la nuova coniugazione verbale. Lo abbiamo probabilmente udito da qualche idolatrato attore o calciatore ed assimilato passivamente perché ormai le nostre sinapsi sono ai minimi storici.
Qualche pezzo grosso in Rai ha affermato di voler perseguire un ritorno alla lingua standard che sia corretta perché il servizio pubblico deve riuscire a garantire un livello linguistico di qualità. Ma non dovrebbe essere un proposito, bensì una realtà stabile. Se pago il canone di abbonamento sento il dovere di pretendere una qualità linguistica che testimoni cultura. Non mi sento dotta ad aver scritto queste righe di disappunto perché l’italiano può aprirsi a neologismi, ma non mutare la sua struttura o permettere che venga corrosa. A me non mi piace questo italiano, c’ho proprio i nervi! 
Da “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 29 dicembre 2015, p. 16. 

domenica 20 novembre 2016

La magia del campanellino per la bicicletta

campanelli bici bandiera Usa
campanello bici bussola     Lo si percepisce anche a distanza. 
    È un suono inconfondibile che ti riporta dritto all’infanzia.
     È il «din din» del campanellino della bicicletta.
     Lo si suonava per diletto, quasi mai per avvertimento.
     L’infanzia trascorre in fretta, ma la magia di quel suono scatena antiche sensazioni che non immaginavi di poter ritrovare.
     Eppure è solo un suono. La scienza direbbe che si tratta della semplice sensazione percepita dall’organo dell’udito, dovuta a onde meccaniche in mezzi elastici con frequenze da 16 a 20000 hertz (Hz).
     È ovvio che la scienza non conosce la nostra reazione intima a quel tintinnio.
     La scienza non approva la magia.  
     Ma noi quell’incanto, sappiamo esattamente cosa sia.

campanelli bici mimetici militarimini campanello bici semplice

mercoledì 16 novembre 2016

Sculture con i palloncini. Scimmia arrampicata

     Quando si organizza una gita allo zoosafari bisogna fare attenzione ai propri effetti personali (borse e collane) perché le scimmie hanno mani leste e non rendono la roba rubata. 
     Ma esistono primati ben più docili, riproducibili con dei palloncini modellabili. È possibile creare una scimmia in procinto di arrampicarsi su di un albero.  
scimmia scultura palloncini Silvana Calabrese Blog

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domenica 13 novembre 2016

Via Vassallo, Bari, la superstrada della morte

“La scorribanda legale” ha la sua Web Tv
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L'articolo fa parte della sezione "Sicurezza stradale". Potrebbe interessarti anche:

mercoledì 9 novembre 2016

Intagli di frutta e verdura. Insalata di carote

Decorazioni con i prodotti della natura: l’insalata della salute 
L’insalata della salute, malgrado il massiccio inquinamento, può ancora basarsi sull’assunzione di carote. Bugs Bunny ne sa qualcosa.
Ne esistono diverse varietà che si differenziano per il colore. Rappresentano una miniera di benefici e proprietà.
Insalatina salute Silvana Calabrese Blog
Sono alimenti poco calorici e poveri di grassi. Contengono fibre, Betacarotene (precursore della vitamina A), Sali minerali (potassio, ferro, calcio, fosforo, sodio, rame e magnesio), Vitamine (C, D, E,  B2 e B6) e destrosio.
Svolgono una funzione:
-          galattogena poiché facilitano la secrezione di latte nelle puerpere;
-          emmenagoga poiché stimolano il frullo mestruale se scarso;
-          purificatrice del sangue;
-          diuretica (favorisce l'eliminazione delle tossine), idratante, epatica, antiossidante (elimina i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento e della degenerazione cellulare maligna), antinfiammatoria, riparatrice dei tessuti;
-          carminativa poiché stimola la produzione di succhi gastrici favorendo la digestione;
-          lenitiva per l’apparato gastrointestinale;
-          rimineralizzante.
Le fibre contenute nelle carote sono utili nei problemi di dissenteria perché assorbono molta acqua (astringenti), ma anche nei casi di stitichezza. Abbassano i livelli di colesterolo. 
Sta a voi impiattarle al meglio e gustarle. 

L'articolo fa parte della sezione "Intagli di frutta e verdura"
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domenica 6 novembre 2016

Al clochard nel Palazzo Ateneo la presenza si può negar?

Dal clochard al tossico. Università pubblica a tutti gli effetti 
Il Palazzo Ateneo di Bari è un crocevia di sconosciuti che emanano esalazioni nauseabonde e dai quali ci si può aspettare di tutto. A un seminario rivolto a studenti e dottorandi, all’interno di un’aula universitaria, ha preso parte un clochard. Ha reso l’aria irrespirabile, ma gli uditori parevan privi del coraggio di proferir parola e i relatori impassibili. Sono stati interpellati i vigilanti che, presi da improvvisa balbuzie, hanno dichiarato di temere per la propria incolumità declinando l’invito all’azione di sicurezza. La spending review dovrebbe estirpare un servizio di vigilanza superfluo. 
Barboni e tossici Uniba La scorribanda legale Silvana Calabrese
È stato chiesto il parere di un docente le cui parole hanno sortito l’effetto della Wrecking ball (palla demolitrice di palazzi) sui pilastri dell’Ateneo, paragonato in modo assurdo ai treni perché di pubblica utilità. Luogo pubblico e servizio pubblico differiscono tra loro. Ha asserito: che un seminario è un evento pubblico il cui accesso non si  nega; che non esistono basi giuridiche volte a discriminare gli ingressi e che il barbone in Ateneo non costituisce un problema. Uno spot pubblicitario recita: i luminari di luce ne vedono poca. Al prof. è stata fatta la promessa di esumare quelle basi giuridiche e le promesse si mantengono. Anche la scuola è un luogo pubblico, ma non vi è libero ingresso. Esistono norme di comportamento e buona condotta da osservare affinché la parola senso civico abbia ancora un «senso». Un seminario che si svolge in una struttura accademica prevede il libero ingresso solo quando è un evento culturale aperto a tutti e verte sulla un’ampia promozione con inserzioni su carta stampata e web. Ma solo studenti e dottorandi avevano ricevuto l’invito. Ai sensi della legge 168 del 9.5.1989 (Titolo II art. 6) gli Atenei godono di autonomia didattica, scientifica, organizzativa, finanziaria, e contabile e definiscono ordinamenti autonomi con propri statuti e regolamenti. Lo Statuto dell’Università adotta (art. 21) un Codice dei comportamenti cui deve adeguarsi la comunità accademica composta dal personale strutturato e dagli allievi. Il Regolamento generale di Ateneo prevede (art. 34, comma 5) un Comitato al quale portare problematiche concernenti organizzazione del lavoro, ambiente, igiene e sicurezza. Prescindendo da queste basi, tutti dovremmo essere portatori di un senso civico da promuovere attivamente. 
È ora che l’università si rivesta dell’autorevolezza insita nel suo stesso nome e se ne serva per tutelare i suoi studiosi nonché contribuenti. 

mercoledì 2 novembre 2016

Whitney Houston Per sempre l’astro più luminoso e sonoro della volta celeste

La notizia della tua scomparsa, l’11 febbraio 2012, mi ha fatto avvertire un gran vuoto. Prima d’ora non mi era capitato. Non udiremo più dal vivo quella tua voce capace di trapassare l’anima spazzando via ogni pensiero opprimente. Quando una grande stella si spegne iniziano a propagarsi gli interrogativi, ma per te sono cominciati molto prima. Depressione, droga.
whitney houston la scorribanda legale
È un bene che qualcuno ancora creda nel matrimonio, ma se la vita coniugale non dona più la felicità iniziale, perché prendersela. Non attribuiamo troppo potere agli uomini, si sa che spesso non meritano la donna che sta al loro fianco. Se invece il problema è l’anzianità incombente, quella che fa sfiorire la bellezza, allora i grandi artisti dovrebbero leggere il «De senectute» di Cicerone, scoprendo così che l’ingresso nell’età senile equivale alla possibilità di raccontare se stessi con l’aura del saggio. Se perfino io a 25 anni credevo, con presunzione, di avere un quarto di secolo da raccontare, tu potevi aspettare il mezzo secolo. A differenza di alcuni alberi, noi non possiamo essere sempreverdi. 
Ho ascoltato più volte l’inno degli Stati Uniti (The star–spangled banner), da te cantato al Super Bowl nel 1991. Che incanto. Il mio grande sogno da appassionata di USA era di intonare quelle note con te. Ovviamente si sarebbe trattato di un qualcosa di ridicolo per smorzare la tensione che anticipa la disputa di una competizione sportiva. Infatti il Super Bowl è l’incontro che assegna il titolo di campione della National Football League (NFL), la lega professionistica statunitense di football americano. Eppure basterebbe ripensare alle prime parole dell’inno nazionale «Oh, say can you see, by the dawn’s early light»: «Oh, dì ciò che puoi vedere alle prime luci dell’alba». L’alba è simile al tramonto, illumina il cielo in un modo seducente agli occhi dello spettatore. Avresti potuto assaporare il successo che ti sei duramente guadagnata. Avresti potuto ricevere un’ispirazione. Avresti potuto. Addio, mia cara Whitney Houston.