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lunedì 22 maggio 2017

L’esperienza al Salone del Libro di Torino, con “La pedagogia nel taschino”

Salone del Libro di Torino trentesimo anno
Una giornata pregna di emozioni che recano in calce diverse firme alle quali va il mio ringraziamento:
… La casa editrice Leucotea, dal carattere innovativo
… L’editore Matteo Moraglia, dal multiforme ingegno
… La Marino Autolinee che mi ha garantito un buon viaggio
… La città di Torino che ha accolto l’importante evento letterario
Salone Libro Torino La pedagogia nel taschino Silvana Calabrese 2

Salone Libro Torino La pedagogia nel taschino Silvana Calabrese 1

Salone Libro Torino La pedagogia nel taschino Silvana Calabrese 3

E poi…
… La Juventus che vince il suo sesto scudetto consecutivo (record storico per la serie A).

Juventus sesto scudetto consecutivo Silvana Calabrese

E alla fine di una giornata così piena, è venuta un po’ di fame anche a me!

Silvana Calabrese piadine



sabato 20 maggio 2017

Donna a Bari tra famiglia e lavoro

     Recensione: Giovanna Da Molin, Donna a Bari tra famiglia e lavoro. Nuovi bisogni di servizi e tempi della città, Cacucci Editore, Bari 2012, pp. 100.
Giovanna Da Molin Donna a Bari Silvana Calabrese
     Essere donna, in un contesto di cambiamenti sociali, comporta sacrifici ed equilibrismi. Sintomo evidente del mutamento è il calo della fecondità: si mettono al mondo meno figli e più tardi. Tra i fattori che concorrono a tale declino si annovera il progressivo investimento nell’istruzione. Ad un titolo di studio elevato corrisponde un’aspettativa: l’inserimento attivo nel mondo del lavoro ed il conseguimento della realizzazione professionale. Si tratta di aspetti primari costituenti l’identità femminile. Nonostante i progressi registrati, i livelli professionali di rilievo restano difficilmente raggiungibili senza tuttavia ostacolare la crescita dell’occupazione femminile, elemento che ha fatto sorgere problemi di conciliazione tra il lavoro extradomestico ed il ruolo di moglie, madre e casalinga. È un’agenda priva di spazi vuoti, quella delle donne, che induce a mettere in atto gli equilibrismi, citati in apertura, nella gestione del tempo quotidiano a discapito perfino dei tempi riservati al sonno e alla cura personale. A complicare tale organizzazione vi è la scarsa collaborazione degli uomini ai lavori domestici. È emerso che la fase del ciclo di vita familiare che mostra una maggiore partecipazione dei padri è quella successiva alla nascita di un figlio. Quando non si opta per la rarefazione delle nascite si tenta di conciliare lavoro e famiglia con le possibilità di lavoro a distanza con l’ausilio del telefono o degli orari di lavoro part–time la cui controindicazione è la mancata opportunità di avanzamento di carriera.
Copertina Lettera Internazionale 116 Silvana Calabrese
     Nell’opera la donna, abile e silenziosa conduttrice del proprio ménage, viene interrogata sulla sua condizione, sui suoi bisogni di ottenere servizi che le consentano di usufruire di una tanto desiderata sinergia tra istituzioni locali ed individui.
     L’autrice conduce un’indagine sociodemografica volta ad evidenziare l’importanza che ha assunto l’ingresso delle donne lavoratrici sulla scena pubblica al cospetto degli enti comunali e regionali affinché, attraverso questa ricerca, le esponenti di sesso femminile possano comunicare le proprie necessità a precisi enti. Le donne sono state protagoniste indiscusse delle trasformazioni che hanno coinvolto la società degli ultimi decenni e ne hanno costituito una grande potenzialità. Rappresentano una risorsa per il mondo produttivo, ma anche la culla della fecondità.
     L’indagine è stata condotta sul campo attraverso la somministrazione di un questionario, appositamente predisposto, compilato da un campione di riferimento costituito da 530 donne occupate nel capoluogo pugliese. Lo strumento ha consentito di raccogliere i dati relativi all’intervistata e alla sua famiglia, alla conciliazione negli ambiti familiare, lavorativo e cittadino. Quest’ultimo settore ha permesso di trarre informazioni sui servizi di trasporto, ma anche sui servizi comunali, di pubblica utilità, commerciali e di nuova generazione, quelli online.
     Di notevole interesse risulta la raccolta di proposte avanzate dalle donne stesse. Poter leggere le necessità che le intervistate hanno direttamente presentato mostra aspetti sociali che spesso sono tralasciati o trascurati nel nostro paese.
     Il testo rimarca un elemento fondamentale che ha accompagnato i molteplici cambiamenti sociali ossia il supporto rappresentato dalle reti di sostegno familiare, in particolare dal ruolo svolto dai nonni. Forniscono un servizio gratuito e più flessibile di quello offerto dai servizi pubblici e privati col vantaggio indiscusso della relazione di fiducia. Ma all’aumentare dell’età dei nonni diminuisce la loro disponibilità ad accudire un nipotino.
     Il lettore potrà immedesimarsi nella condizione non solo femminile, ma anche coniugale e familiare e comprendere quasi empaticamente le situazioni in cui una donna coniugata deve prendersi cura dei figli che ha messo al mondo, della casa, dei propri genitori o suoceri, ormai anziani e non sempre in buona salute, senza trascurare se stessa. 
     La recensione è apparsa su «Lettera Internazionale», Rivista trimestrale europea, Edizione italiana, II trimestre 2013 N. 116, Arti Grafiche La Moderna, Roma 2013, pp. 57–58.

mercoledì 17 maggio 2017

Mondadori Point... addio vecchie librerie

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domenica 14 maggio 2017

Poesia - Festa della mamma

Festa della mamma
di
Silvana Calabrese

Silvana Calabrese da piccola La scorribanda legaleSiamo insieme per nove mesi
ventiquattro ore al giorno,
senza nemmeno conoscerci.

È così che inizia il
Grande dono della vita.
Da piccola avevo paura di
tante cose, ma bastava
una tua carezza a
tranquillizzarmi.

Nel giorno della tua festa
tocca a me donarti gioia
affetto e tenerezze.

Ti stringo forte a me e
so che sarai pronta a 
perdonare ogni mia marachella.

Tiramisù Festa della mamma La scorribanda legale

venerdì 12 maggio 2017

Sculture con i palloncini. Tulipano rosso

     Se la crisi economica non vi permette di assecondare l’iniziativa di avere fiori in casa, non lasciatevi demotivare. Una semplice scultura di palloncini vi garantirà la massima eleganza.
     Realizzate anche voi un tulipano rosso con i palloncini.
Tulipano scultura palloncini Silvana Calabrese Blog
Della sezione "Sculture di palloncini" potrebbe interessarti anche:
Mix di sculture ;
Orsetto ; 
Cavallo a dondolo .   


martedì 9 maggio 2017

Cercare lavoro? Ma chi me lo fa fare!

Cercare un’occupazione non è affatto conveniente 
A conti fatti cercare un’occupazione non è affatto conveniente.
Questo è l’assunto ed ora sviluppo la tesi a favore.
Silvana Calabrese Blog La Scorribanda Legale
La frenesia della società attuale non lascia molto spazio ai pronostici sulle sue future evoluzioni. Dunque si rivela quasi impossibile ponderare oggi il ramo formativo nel quale investire un lustro, se 5 anni dopo la situazione sociale risulterà talmente mutata da invalidare gli studi conseguiti. Ai giovani viene richiesta flessibilità, ma in questo caso il concetto degenera e si fa estremo. Tuttavia alla base di qualsiasi lavoro lecito sono necessarie: cultura, capacità di osservazione e di ragionamento. L’esperienza è fondamentale, ma lo è anche la capacità di cogliere da essa degli insegnamenti. Non la pensano allo stesso modo le aziende in procinto di assumere o le agenzie interinali che concedono udienza ai candidati. Al primo posto nella classifica dei requisiti si collocano le esperienze di lavoro retribuito maturate. Guai ad avere un periodo di stasi tra il lavoro di cameriere e quello di commesso! Le esperienze accumulate devono avere una caratteristica: la retribuzione. In caso contrario qualunque attitudine abbiate non vale niente. Si dimostrano indispensabili anche i titoli di studio universitario, ma solo in qualità di «pezzi di carta». Si consiglia infatti di alternare lo studio con il lavoro, due elementi che non si coniugano bene impoverendo l’aspetto culturale. Il risultato? Le agenzie interinali hanno spesso al loro cospetto «cercatori di lavoro» privi di grinta e totalmente incapaci di illustrare le proprie abilità. Il loro lessico è povero. Per un individuo capace e meritevole le condizioni sociali descritte sono mortificanti e demotivanti, specie per chi è un convinto fautore della cultura.
Gli anni scorrono e se non si impegnano le forze giovani, esse svaniranno per sempre.
Posta a confronto con quanto riportato, la disoccupazione non è sgradevole come può apparire. I «parassiti dello Stato» gravano sul sommo ente percependo esenzioni fiscali e sanitarie. Ciò avviene a scapito dello Stato e per sua colpa.
Alla luce di questo, l’assunto è valido: cercare lavoro? Ma chi me lo fa fare! 
Da “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 7 ottobre 2014, p. 16.

domenica 7 maggio 2017

I dati tarocco sulla disoccupazione giovanile Istat Renzi

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mercoledì 3 maggio 2017

Tutti per uno, otto per mille

8 per mille La scorribanda legale
Qualcuno si ricorda di quel simpatico gioco chiamato «telefono senza fili»? Da bambina, tutte le volte che mi si presentava l’occasione di recarmi ad una festa di compleanno non ero nella pelle all’idea che sarebbe stato proposto questo gioco. Mi divertiva perché, trovandomi sempre in una posizione intermedia tra il primo e l’ultimo giocatore, cambiavo completamente e volutamente la frase da trasmettere. Il risultato era uno strano fenomeno che veniva attribuito alle scarse percezioni uditive e non al sospetto che qualcuno sovvertisse il senso delle frasi. Questa è una storiella in apparenza priva di nesso logico col titolo. Spetta a me spiegarlo.
Noi tutti siamo cittadini italiani e quando paghiamo le tasse o denunciamo i redditi siamo contribuenti. Noi tutti, davanti alla legge siamo persone fisiche. Ecco spiegata la sigla IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche). Fatte le presentazioni, spieghiamo il gioco: quando dichiariamo i redditi ci viene chiesto di apporre una firma per l’otto per mille. Vuol dire che per legge una piccola quota viene destinata allo Stato e/o ad un’istituzione religiosa tra quelle candidate. Così lo Stato può intervenire per sanare la fame nel mondo, conservare i beni culturali o per la ricostruzione dopo un disastro ambientale. Ma l’utilizzo di questi fondi non ha sempre seguito la retta via ed ora è risaputo che lo Stato ha finanziato una missione militare in Iraq.
Silvana Calabrese la scorribanda legale
La Chiesa, come recitano gli spot pubblicitari, profonde opere di carità assistendo i bisognosi del terzo mondo. Non si fa accenno al sostentamento del clero, cosa che non è da biasimare, ma sarebbe degna di nota.
Non c’è trasparenza sui dettagli delle modalità di impiego del denaro da parte delle chiese. Altre confessioni religiose omettono perfino di pubblicare le rendicontazione annue. Troppo tardi si viene a conoscenza che le somme devolute secondo la legge vengono sperperate in attività personali e che ben poco arriva in posti devastati da fame, malattie e calamità naturali. Se ci fermassimo a osservare lo svolgersi della vita e se fossimo in grado di orientare il nostro sguardo anche nei luoghi remoti del pianeta, ci renderemmo conto dell’immenso squilibrio tra sfarzo e indigenza. 
Come mai tanto potere e tanta dissolutezza? Ci sono risposte storiche: con un flashback risaliamo al 1848, quando lo Statuto Albertino dichiarava nell’art. 1 che la Religione Cattolica fosse religione di Stato. Con un altro flashback giungiamo al 1929, quando tra Stato fascista e Stato Vaticano furono stipulati i Patti Lateranensi con i quali i due poteri si riconoscevano e si legittimavano reciprocamente. Qualcuno sta deliberatamente sovvertendo il senso e l’obiettivo dell’otto per mille come fosse il gioco di cui sopra. A volte è un errore affidare la propria coscienza ad un’istituzione anche se propone opere caritatevoli. A volte è meglio agire in prima persona.

giovedì 27 aprile 2017

Canneto di Caronia 2004-2014, una decade di scintille

autocombustione Canneto di Caronia La scorribanda legale
Dopo una decade torna ad ardere la località siciliana Canneto di Caronia. La frazione di Messina prospiciente il mare è teatro di fatti inspiegabili: vi si innescano incendi improvvisi e gli elettrodomestici entrano in corto circuito nonostante l’energia sia sospesa; le chiusure centralizzate delle auto vanno in tilt; i cellulari squillano senza essere chiamati; gli oggetti prendono fuoco per autocombustione compromettendo il lavoro di una intera vita. Esperti a livello nazionale si interessano al caso, coadiuvati da apparecchiature sofisticate. Hanno monitorato i campi elettromagnetici ed impiegato telecamere termiche. 
In opposizione a chi cerca di trovare soluzioni scientifiche vi è chi si abbandona ad ipotesi esoteriche, demoniache o extraterrestri. 
Caronia mappa La scorribanda legale
Il mistero si infittisce e le ipotesi si susseguono in un’enorme spirale. Si aggiungono gli avvistamenti di sfere luminose in cielo e luci bluastre sottomarine. Perfino l’ago della bussola subisce cambiamenti repentini. Gli abitanti incolpano la ferrovia, esperimenti militari top-secret e si giunge a parlare di interessi legati alla malavita fino al sospetto che i fenomeni incendiari siano di natura dolosa, e che sarebbero gli stessi oriundi ad appiccarli. 
Nell’arco di 10 anni la situazione appare immutata, ma la soluzione del mistero esisteva già e risiede nella sismologia. I fenomeni che hanno turbato la serenità di Caronia sono imputabili a fasci elettromagnetici che producono energie termiche fortissime e combustioni. A causarli sono cariche elettriche dovute allo scorrimento-compressione degli strati rocciosi sotterranei. L’emissione di dette cariche fino in superficie e il contatto con le apparecchiature elettriche avrebbero dato luogo agli incendi. In merito gli avvistamenti di sfere di luce, il sismologo Ignazio Galli (1841-1920) stilò per primo una raccolta di fenomeni luminosi che accompagnano i terremoti. 
Galli descrisse numerosi casi, tra cui proprio quelli avvenuti nel corso dei gravissimi terremoti che sconvolsero la Calabria e Messina negli anni 1905 e 1908, in cui si verificò una sequenza impressionante di fenomeni ottici durante scosse, fra cui luminescenze diffuse nel cielo. Galli ha anche citato fenomeni relativi a fiammelle (fiammelle fatue), nebbie luminescenti, bagliori diffusi, colonne luminose derivanti dalla fuoriuscita di sostanze gassose dalle fratture (di origine sismica) della crosta terrestre. L’autocombustione dei gas provoca anche bruciature nella vegetazione, senza evidenza di fiamme. (Informazioni tratte da Tutti i misteri sono risolti, pp. 99–101). 
mappa sismica Sicilia La scorribanda legale


lunedì 24 aprile 2017

Acquisizione Mondadori Rizzoli Premio Strega da rinnovare

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venerdì 21 aprile 2017

«Panem et circenses». Una leggenda barese

Panem et circenses La scorribanda legale
Non siamo nella Roma antica, ma nella Bari nuova. Non parliamo il latino, ma talvolta lo citiamo. Cambiano le coordinate spazio–temporali, ma non la mentalità. Quando il poeta Giovenale scriveva che il popolo desidera due sole cose con ansia: «panem et circenses», ossia il pane ed i giochi circensi, includeva anche noi. Due soli elementi che appagano il popolo e lo rendono consenziente alle decisioni del sovrano. Circo itinerante e Luna park con attrazioni, chioschi e giostre sono anche svaghi che fanno sognare grandi e piccini. Ma deve essere tutto lecito.
Quando percorrete via O. Marzano, dirigendovi verso la periferia barese, sulla sinistra noterete una vasta area verde stagliarsi parallelamente alla strada. Si estende fino a via Elia Del Re ad angolo con via Vassallo (sede di una scuola media). È un terreno inutilizzato da moltissimi anni dove sembra che il tempo non scorra mai. Tre lustri fa, ospitava delle specie di voragini o cedimenti della terra. A quanto pare è un suolo privato e imminentemente vi si stanzierà un parco giochi con roulotte, bagni chimici e quanto necessario. Nel circondario ci si interroga intorno alla liceità dell’intera pratica di affitto. Si ignora la durata dell’attrazione e non è certo che siano stati concessi i permessi di rito. All’estremità della zona è stato issato un tripode che garantisce l’allacciamento alla luce di un cavo che supera via Vassallo e si collega ad un palo dell’elettricità. Questa è la situazione che si prospettava a ottobre 2013, prima i fatti venissero chiariti.
Via Elia del Re ang Via Vassallo Bari Scuola Santomauro
Quella che si solleva è una questione di ordine pubblico poiché pur trattandosi di una zona periferica è abitata ed è già stata soggetta a furti e razzie. Il parco sarà adiacente alla scuola media ed ogni genitore desidera sicurezza per la propria prole.
Nell’ordinamento italiano esiste uno strumento che regola l’attività edificatoria all’interno di un territorio comunale e contiene indicazioni sul possibile impiego di ogni porzione di territorio e sulla tutela dello stesso. Si tratta del Piano Regolatore. Nel comune di Bari cosa riporta il documento? Ma soprattutto, il comune è informato dei progetti in atto sul quel suolo, anche se privato? 
Non siamo più nell’età classica e forse la formula del «panem et circenses» provoca malumori anziché placarli.

venerdì 14 aprile 2017

Apribocca odontoiatrico, vera colonna delle torture

Vi siete mai sottoposti ad un trattamento odontoiatrico che prevedesse di divaricarvi la bocca con un apribocca odontoiatrico? Non mi riferisco a quello strumento che vi fa solo emergere il sorriso per un trattamento sbiancante, bensì a quell’attrezzo semirigido che spalanca completamente le fauci. Quello stesso aggeggio che, a causa di pressioni maldestre da parte del dentista, provoca delle piccole lesioni alle gengive. Il dolore dura per giorni. E durante la seduta il cavo orale si prosciuga facilmente.
Apribocca odontoiatrico tortura Silvana Calabrese Blog
Anche se i dentisti sono consapevoli che si tratta di uno strumento delle torture, non lo accantonano con facilità. Applicandolo, la panoramica della bocca è completa al punto da fare invidia al Grand Canyon dell’Arizona.
Ricorda tanto la pratica del bondage, con quella serie di attrezzi di costrizione erotica che traumatizza gli inesperti o porta all’obitorio chi osa spingersi troppo oltre.
L’odontoiatria è un campo vasto che negli ultimi anni ha assistito ad un notevole progresso nei metodi, nelle tecniche e negli strumenti. Inoltre la crescente attenzione alla pediatria ha spinto questa branca ad evolversi per curare i piccoli pazienti con strumenti adatti al loro livello di sopportazione. Oggigiorno è inoltre possibile curare, nell’adulto, problemi odontoiatrici impensabili fino a pochi anni fa. E ciò è reso possibile grazie alla creazione e alla diffusione di «ferri del mestiere» sempre meno invasivi che garantiscono di operare agevolmente nella bocca dei pazienti che, loro malgrado, devono accomodarsi su quella famigerata poltrona.
Ma allora se la tecnica e tecnologia hanno lavorato così assiduamente negli ultimi anni, tanto da giungere a concepire strumenti il cui utilizzo risulti meno traumatico, perché restare occlusi con ostinazione in una tradizionalità non del tutto vincente? In campo medico ogni nuova scoperta adombra la precedente. Ogni innovazione è pensata su misura delle esigenze del paziente ancor prima che del medico. E ci sono attrezzi che possono benissimo essere trasferiti nel macroinsieme del bondage, abbandonando il settore dell’odontoiatria. Si dice che in ogni scherzo ci sia una base di verità. È proprio così. Ho scherzato sulla costrizione erotica di cui spesso i media riferiscono gli esiti macabri, ma sono seria nell’affermare che l’apribocca odontoiatrico rappresenti la vera colonna delle torture estreme. 
Da “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 17 gennaio 2016, p. 16. 

martedì 11 aprile 2017

Rosa, rosae, rosae… a punto croce

Una rosa per te… ricamata a punto croce

rosa singola punto croce Silvana Calabrese Blog
     Perfino lo studio del latino viene introdotto con un omaggio alle rose.
     Sono così cariche di simbologia, le rose.
     Buttate pure via ogni opera in versi o in prosa. Nessuno è mai riuscito a dire cos’è, nella sua essenza, una rosa.
     (Giorgio Caproni)
     La vita è una rosa dove ogni petalo è un’illusione e ogni spina una realtà.
     (Alfred de Musset)
     L’ottimista vede la rosa e non le spine; il pessimista si fissa sulle spine, dimentico della rosa.
     (Kahlil Gibran)
     Quella che vedi nell’immagine non sfiorirà e non appassirà. Non pungerà e non diffonderà l’inconfondibile profumo. È impressa sulla tela aida incastrata in una cornice ovale di piccole dimensioni. 
     Desideri lo schema? Contattami.

sabato 8 aprile 2017

Chiesa e pedofilia: l’Apocalisse è vicina?

Il macigno pedofilia pende sulla schiena del Papa 
Chiesa pedofilia La scorribanda legale
L’unico libro profetico del Nuovo Testamento è il libro dell’Apocalisse o Rivelazione, scritto dall’Apostolo Giovanni. Rivela eventi futuri, oscuri e dal significato ermetico perché scritti sotto forma di visioni poco chiare. La città diletta, Gerusalemme, figura della Chiesa, sarà vittima di un assalto di Satana.
Recente è la notizia della denuncia rivolta contro Papa e Vaticano dalle vittime degli abusi sessuali sui minori. L’iniziativa non ha precedenti ed è partita da un paio di organizzazioni americane: il Centro per i diritti costituzionali (Center for Costitutional Right) e la Snap (Survivors Network of those abuse by Priest). Le associazioni hanno depositato presso il Tribunale dell’Aia, che dal 1945 è sede della Corte Internazionale di Giustizia, un dossier di circa ottanta pagine a sostegno del ricorso, suffragandolo con la dimostrazione che le azioni legali condotte a livello nazionale sono risultate insufficienti a stroncare gli abusi ai danni dei minori. I legali attribuiscono al Vaticano la colpa di aver permesso, o di non aver impedito, che la pedofilia dilagasse, ma il reato maggiore è l’aver protetto i sacerdoti rei. 
Pedofilia imperdonabile la scorribanda legale
La richiesta inoltrata è di investigare sugli esponenti della gerarchia della Chiesa, primo fra tutti il Papa. A quanto pare sono di enorme rilevanza i casi di abusi sessuali minorili avvenuti in Congo e negli States. La denuncia apostrofa i prelati come responsabili di crimini contro l’umanità: violenze sessuali, abusi, pedofilia, stupri commessi nel mondo, specialmente in quei luoghi arretrati del pianeta dove persone e bambini vivono di stenti e che negli occhi di un prete o un missionario ricercano un’opportunità, una luce e invece incontrano la crudeltà più totale, l’assenza di scrupoli nel commettere abomini.
Di tutto questo un Pontefice è diretto superiore, il suo compito è sovrintendere, vigilare sull’integrità morale del clero, ammonire severamente chi commette un atto impuro come quello della pedofilia. Il Papa dovrebbe essere garante dell’ordine e della rettitudine dei membri della Santa Chiesa. Non mi pare opportuno nemmeno recuperare le fila del discorso Claps che ha dimostrato la sconfinatezza dell’omertà e della cruenza da parte tanto dei cittadini quanto dei parroci. 
Cosa sta accadendo? Le profezie annunciate dall’Apocalisse si stanno concretizzando? La nostra volontà è quella di aprire la Chiesa al culto o di sconsacrarla irrimediabilmente? 

mercoledì 5 aprile 2017

A lezione di dizione!

“La scorribanda legale” ha la sua Web Tv
e vi dedica… cinque lezioni di dizione
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Perché è importante studiare dizione

Dizione. Lezione 1: la vocale è aperta

Dizione. Lezione 2: la vocale è chiusa

Dizione. Lezione 3: la vocale ò aperta

Dizione. Lezione 4: la vocale ó chiusa