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domenica 30 aprile 2017

Intagli di frutta e verdura. Ravanello stellato

Decorazioni con i prodotti della natura 
Ravanello stellato
Decorazioni con i prodotti della natura Ravanello stellato

L'articolo fa parte della sezione "Intagli di frutta e verdura"
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giovedì 27 aprile 2017

Canneto di Caronia 2004-2014, una decade di scintille

autocombustione Canneto di Caronia La scorribanda legale
Dopo una decade torna ad ardere la località siciliana Canneto di Caronia. La frazione di Messina prospiciente il mare è teatro di fatti inspiegabili: vi si innescano incendi improvvisi e gli elettrodomestici entrano in corto circuito nonostante l’energia sia sospesa; le chiusure centralizzate delle auto vanno in tilt; i cellulari squillano senza essere chiamati; gli oggetti prendono fuoco per autocombustione compromettendo il lavoro di una intera vita. Esperti a livello nazionale si interessano al caso, coadiuvati da apparecchiature sofisticate. Hanno monitorato i campi elettromagnetici ed impiegato telecamere termiche. 
In opposizione a chi cerca di trovare soluzioni scientifiche vi è chi si abbandona ad ipotesi esoteriche, demoniache o extraterrestri. 
Caronia mappa La scorribanda legale
Il mistero si infittisce e le ipotesi si susseguono in un’enorme spirale. Si aggiungono gli avvistamenti di sfere luminose in cielo e luci bluastre sottomarine. Perfino l’ago della bussola subisce cambiamenti repentini. Gli abitanti incolpano la ferrovia, esperimenti militari top-secret e si giunge a parlare di interessi legati alla malavita fino al sospetto che i fenomeni incendiari siano di natura dolosa, e che sarebbero gli stessi oriundi ad appiccarli. 
Nell’arco di 10 anni la situazione appare immutata, ma la soluzione del mistero esisteva già e risiede nella sismologia. I fenomeni che hanno turbato la serenità di Caronia sono imputabili a fasci elettromagnetici che producono energie termiche fortissime e combustioni. A causarli sono cariche elettriche dovute allo scorrimento-compressione degli strati rocciosi sotterranei. L’emissione di dette cariche fino in superficie e il contatto con le apparecchiature elettriche avrebbero dato luogo agli incendi. In merito gli avvistamenti di sfere di luce, il sismologo Ignazio Galli (1841-1920) stilò per primo una raccolta di fenomeni luminosi che accompagnano i terremoti. 
Galli descrisse numerosi casi, tra cui proprio quelli avvenuti nel corso dei gravissimi terremoti che sconvolsero la Calabria e Messina negli anni 1905 e 1908, in cui si verificò una sequenza impressionante di fenomeni ottici durante scosse, fra cui luminescenze diffuse nel cielo. Galli ha anche citato fenomeni relativi a fiammelle (fiammelle fatue), nebbie luminescenti, bagliori diffusi, colonne luminose derivanti dalla fuoriuscita di sostanze gassose dalle fratture (di origine sismica) della crosta terrestre. L’autocombustione dei gas provoca anche bruciature nella vegetazione, senza evidenza di fiamme. (Informazioni tratte da Tutti i misteri sono risolti, pp. 99–101). 
mappa sismica Sicilia La scorribanda legale


lunedì 24 aprile 2017

Acquisizione Mondadori Rizzoli Premio Strega da rinnovare

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venerdì 21 aprile 2017

«Panem et circenses». Una leggenda barese

Panem et circenses La scorribanda legale
Non siamo nella Roma antica, ma nella Bari nuova. Non parliamo il latino, ma talvolta lo citiamo. Cambiano le coordinate spazio–temporali, ma non la mentalità. Quando il poeta Giovenale scriveva che il popolo desidera due sole cose con ansia: «panem et circenses», ossia il pane ed i giochi circensi, includeva anche noi. Due soli elementi che appagano il popolo e lo rendono consenziente alle decisioni del sovrano. Circo itinerante e Luna park con attrazioni, chioschi e giostre sono anche svaghi che fanno sognare grandi e piccini. Ma deve essere tutto lecito.
Quando percorrete via O. Marzano, dirigendovi verso la periferia barese, sulla sinistra noterete una vasta area verde stagliarsi parallelamente alla strada. Si estende fino a via Elia Del Re ad angolo con via Vassallo (sede di una scuola media). È un terreno inutilizzato da moltissimi anni dove sembra che il tempo non scorra mai. Tre lustri fa, ospitava delle specie di voragini o cedimenti della terra. A quanto pare è un suolo privato e imminentemente vi si stanzierà un parco giochi con roulotte, bagni chimici e quanto necessario. Nel circondario ci si interroga intorno alla liceità dell’intera pratica di affitto. Si ignora la durata dell’attrazione e non è certo che siano stati concessi i permessi di rito. All’estremità della zona è stato issato un tripode che garantisce l’allacciamento alla luce di un cavo che supera via Vassallo e si collega ad un palo dell’elettricità. Questa è la situazione che si prospettava a ottobre 2013, prima i fatti venissero chiariti.
Via Elia del Re ang Via Vassallo Bari Scuola Santomauro
Quella che si solleva è una questione di ordine pubblico poiché pur trattandosi di una zona periferica è abitata ed è già stata soggetta a furti e razzie. Il parco sarà adiacente alla scuola media ed ogni genitore desidera sicurezza per la propria prole.
Nell’ordinamento italiano esiste uno strumento che regola l’attività edificatoria all’interno di un territorio comunale e contiene indicazioni sul possibile impiego di ogni porzione di territorio e sulla tutela dello stesso. Si tratta del Piano Regolatore. Nel comune di Bari cosa riporta il documento? Ma soprattutto, il comune è informato dei progetti in atto sul quel suolo, anche se privato? 
Non siamo più nell’età classica e forse la formula del «panem et circenses» provoca malumori anziché placarli.

martedì 18 aprile 2017

venerdì 14 aprile 2017

Apribocca odontoiatrico, vera colonna delle torture

Vi siete mai sottoposti ad un trattamento odontoiatrico che prevedesse di divaricarvi la bocca con un apribocca odontoiatrico? Non mi riferisco a quello strumento che vi fa solo emergere il sorriso per un trattamento sbiancante, bensì a quell’attrezzo semirigido che spalanca completamente le fauci. Quello stesso aggeggio che, a causa di pressioni maldestre da parte del dentista, provoca delle piccole lesioni alle gengive. Il dolore dura per giorni. E durante la seduta il cavo orale si prosciuga facilmente.
Apribocca odontoiatrico tortura Silvana Calabrese Blog
Anche se i dentisti sono consapevoli che si tratta di uno strumento delle torture, non lo accantonano con facilità. Applicandolo, la panoramica della bocca è completa al punto da fare invidia al Grand Canyon dell’Arizona.
Ricorda tanto la pratica del bondage, con quella serie di attrezzi di costrizione erotica che traumatizza gli inesperti o porta all’obitorio chi osa spingersi troppo oltre.
L’odontoiatria è un campo vasto che negli ultimi anni ha assistito ad un notevole progresso nei metodi, nelle tecniche e negli strumenti. Inoltre la crescente attenzione alla pediatria ha spinto questa branca ad evolversi per curare i piccoli pazienti con strumenti adatti al loro livello di sopportazione. Oggigiorno è inoltre possibile curare, nell’adulto, problemi odontoiatrici impensabili fino a pochi anni fa. E ciò è reso possibile grazie alla creazione e alla diffusione di «ferri del mestiere» sempre meno invasivi che garantiscono di operare agevolmente nella bocca dei pazienti che, loro malgrado, devono accomodarsi su quella famigerata poltrona.
Ma allora se la tecnica e tecnologia hanno lavorato così assiduamente negli ultimi anni, tanto da giungere a concepire strumenti il cui utilizzo risulti meno traumatico, perché restare occlusi con ostinazione in una tradizionalità non del tutto vincente? In campo medico ogni nuova scoperta adombra la precedente. Ogni innovazione è pensata su misura delle esigenze del paziente ancor prima che del medico. E ci sono attrezzi che possono benissimo essere trasferiti nel macroinsieme del bondage, abbandonando il settore dell’odontoiatria. Si dice che in ogni scherzo ci sia una base di verità. È proprio così. Ho scherzato sulla costrizione erotica di cui spesso i media riferiscono gli esiti macabri, ma sono seria nell’affermare che l’apribocca odontoiatrico rappresenti la vera colonna delle torture estreme. 
Da “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 17 gennaio 2016, p. 16. 

martedì 11 aprile 2017

Rosa, rosae, rosae… a punto croce

Una rosa per te… ricamata a punto croce

rosa singola punto croce Silvana Calabrese Blog
     Perfino lo studio del latino viene introdotto con un omaggio alle rose.
     Sono così cariche di simbologia, le rose.
     Buttate pure via ogni opera in versi o in prosa. Nessuno è mai riuscito a dire cos’è, nella sua essenza, una rosa.
     (Giorgio Caproni)
     La vita è una rosa dove ogni petalo è un’illusione e ogni spina una realtà.
     (Alfred de Musset)
     L’ottimista vede la rosa e non le spine; il pessimista si fissa sulle spine, dimentico della rosa.
     (Kahlil Gibran)
     Quella che vedi nell’immagine non sfiorirà e non appassirà. Non pungerà e non diffonderà l’inconfondibile profumo. È impressa sulla tela aida incastrata in una cornice ovale di piccole dimensioni. 
     Desideri lo schema? Contattami.

sabato 8 aprile 2017

Chiesa e pedofilia: l’Apocalisse è vicina?

Il macigno pedofilia pende sulla schiena del Papa 
Chiesa pedofilia La scorribanda legale
L’unico libro profetico del Nuovo Testamento è il libro dell’Apocalisse o Rivelazione, scritto dall’Apostolo Giovanni. Rivela eventi futuri, oscuri e dal significato ermetico perché scritti sotto forma di visioni poco chiare. La città diletta, Gerusalemme, figura della Chiesa, sarà vittima di un assalto di Satana.
Recente è la notizia della denuncia rivolta contro Papa e Vaticano dalle vittime degli abusi sessuali sui minori. L’iniziativa non ha precedenti ed è partita da un paio di organizzazioni americane: il Centro per i diritti costituzionali (Center for Costitutional Right) e la Snap (Survivors Network of those abuse by Priest). Le associazioni hanno depositato presso il Tribunale dell’Aia, che dal 1945 è sede della Corte Internazionale di Giustizia, un dossier di circa ottanta pagine a sostegno del ricorso, suffragandolo con la dimostrazione che le azioni legali condotte a livello nazionale sono risultate insufficienti a stroncare gli abusi ai danni dei minori. I legali attribuiscono al Vaticano la colpa di aver permesso, o di non aver impedito, che la pedofilia dilagasse, ma il reato maggiore è l’aver protetto i sacerdoti rei. 
Pedofilia imperdonabile la scorribanda legale
La richiesta inoltrata è di investigare sugli esponenti della gerarchia della Chiesa, primo fra tutti il Papa. A quanto pare sono di enorme rilevanza i casi di abusi sessuali minorili avvenuti in Congo e negli States. La denuncia apostrofa i prelati come responsabili di crimini contro l’umanità: violenze sessuali, abusi, pedofilia, stupri commessi nel mondo, specialmente in quei luoghi arretrati del pianeta dove persone e bambini vivono di stenti e che negli occhi di un prete o un missionario ricercano un’opportunità, una luce e invece incontrano la crudeltà più totale, l’assenza di scrupoli nel commettere abomini.
Di tutto questo un Pontefice è diretto superiore, il suo compito è sovrintendere, vigilare sull’integrità morale del clero, ammonire severamente chi commette un atto impuro come quello della pedofilia. Il Papa dovrebbe essere garante dell’ordine e della rettitudine dei membri della Santa Chiesa. Non mi pare opportuno nemmeno recuperare le fila del discorso Claps che ha dimostrato la sconfinatezza dell’omertà e della cruenza da parte tanto dei cittadini quanto dei parroci. 
Cosa sta accadendo? Le profezie annunciate dall’Apocalisse si stanno concretizzando? La nostra volontà è quella di aprire la Chiesa al culto o di sconsacrarla irrimediabilmente? 

mercoledì 5 aprile 2017

A lezione di dizione!

“La scorribanda legale” ha la sua Web Tv
e vi dedica… cinque lezioni di dizione
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Perché è importante studiare dizione

Dizione. Lezione 1: la vocale è aperta

Dizione. Lezione 2: la vocale è chiusa

Dizione. Lezione 3: la vocale ò aperta

Dizione. Lezione 4: la vocale ó chiusa


domenica 2 aprile 2017