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giovedì 23 aprile 2020

Tutta la verità su un blog controverso

Silvana Calabrese Direttore
     Mi chiamo Silvana Calabrese e dirigo il blog “La scorribanda legale” e non intendo chiedere scusa per questo.
     La prima domanda che le persone mi pongono è «Perché proprio questo titolo?».
     Per scorribanda si intende una vera e propria incursione nelle menti dei lettori. Ma è legale, cioè senza razzie poiché è orientata a stimolare la riflessione. La finalità di base è quella di indurre alla legalità, ossia al diventare dei cittadini muniti di buon senso e senso civico.
Silvana Calabrese
La seconda domanda ricorrente è «Come mai ci sono gli squali?».
     I motivi sono due e sono correlati fra loro. Il simbolo dello squalo compare sia nell’intestazione che nel logo del blog ed è il motivo ricorrente dell’inno ufficiale scelto per la mia piattaforma: La grande onda. Tutto ruota attorno alla società contorta nella quale viviamo e alla quale ci adeguiamo in modo riprovevole. È un contesto in cui vige il marciume, i giovani sono soli ed abbandonati e la rete domina le menti di ogni fascia anagrafica. È una metafora oceanica: ci ritroviamo tra le onde impetuose e possiamo scegliere se sfidarle, restare in equilibrio sulla tavola da surf o abbandonarci al loro potente moto. In quest’ultimo caso resteremmo prede di feroci squali.
La scorribanda legale Logo Silvana Calabrese
     È facile affermare che la società è cambiata e che dobbiamo adattarci per non restare in disparte. Io mi oppongo, ho una lunga esperienza di nuotatrice in stile controcorrente. Ho spalle robuste e potrei insegnare questa difficile disciplina. La scorribanda legale funge da porto sicuro per i navigatori del web e per chi si sente ormai esausto dagli sballottamenti della nostra società. Gli squaletti ci sono e rappresentano il pericolo al quale dobbiamo saper tenere testa. 
Silvana Calabrese tipa tosta     È ormai consolidata l’opinione che il mio blog sia una spina nel fianco per chiunque. Ed io aggiungo che è controverso, ma non perché si tradisce, bensì perché scuote gli animi e genera una non condivisione. Oggigiorno ciò che stimola l’introspezione si accompagna anche a un monito e in chi legge si scatena la risposta infiammatoria del tipico colpevole. 
     Tutti noi siamo rei di disordini sociali e quando ci si riflette nel mio blog un fuoco ardente ci pervade. Ogni singolo articolo ha l’effetto di un colpo al cuore, ogni mio pezzo (a seconda delle tematiche e delle sezioni) genera un’emozione: talvolta è tenerezza, altre compassione, ma anche rabbia, odio puro, invidia, insofferenza, irritazione. Tutte emozioni potenti che si spera vengano canalizzate in positivo. Ma mai i miei scritti hanno suscitato indifferenza. Ed è di questo che vado fiera. Stimolo e scuoto nel profondo. Non ho mai cercato la condivisione, bensì la rivolta. E la alimento costantemente. Il mio obiettivo, fin dal principio, è stato questo. E non ho mai mancato un colpo.

Silvana Calabrese blog Andy Warhol pop art


mercoledì 22 aprile 2020

Furti d'auto, il primato della vergogna appartiene alla Puglia. Fenomeno inarrestabile. L'Italia è in mano alla mafia

Recupero il 15.04.2020 La scorribanda legalePanda grigia La scorribanda legaleLettera al Ministero dell’Interno

     On.le Luciana Lamorgese,
mi appello alla sua carica per portare alla conoscenza la mia recente esperienza. Nella notte del 6 marzo u.s. da Valenzano è stata rubata la vettura di mia madre, una Fiat Panda del 2010 targata EC352LS che era provvista di scatola nera, disabilitata con un jammer. Mia madre aveva passato la notte a vegliare su una parente reduce da un intervento cardiaco ed il mattino dopo non era più in possesso dell’auto. Sotto choc ha dovuto attendere l’apertura della caserma locale dei Carabinieri per sporgere regolare denuncia.
Carcassa scheletro scocca 1 La scorribanda legale
     Trascorse cinque settimane abbiamo ricevuto la telefonata del Maresciallo Fo******o operante a Grumo Appula: dei contadini segnalavano la presenza di una scocca. Su mandato della Stazione CC era stata rimossa e collocata in un deposito come previsto dalla legge al fine di non deturpare il volto cittadino/rurale. L’ufficiale ha molto insistito affinché ci si recasse a firmare l’atto di restituzione senza volerci indicare il numero di telaio rilevato (richiesta da me avanzata più volte) o l’ubicazione precisa né della caserma né della depositeria o il da farsi amministrativo che ci spettava in seguito
Spariscono troppe auto
     Siamo state costrette a spostarci da Bari di circa 25 km attraversando diversi comuni in piena quarantena per Coronavirus (avevo esposto il mio stato di apprensione al Maresciallo). Abbiamo dovuto farlo al più presto per il timore che le spese di deposito divenissero insostenibili poiché a tariffazione libera. Un deposito, premetto che ci era stato garantito convenzionato Aci, ma che si è rivelato appartenere a un privato, per di più di un altro comune (Binetto).
Baritoday
     Due donne sole, mia madre ed io, deperite fisicamente e devastate moralmente non solo dal furto in sé ma anche dalla notizia dello stato nel quale l’ex vettura versava, una carcassa cannibalizzata, priva di targhe, con il parabrezza distrutto con sassi o spranghe e il motore reso inutilizzabile da un acido corrosivo abbandonata in un angolo sperduto di quelle campagne. 
Ladri hi-tech
     Era l’auto acquistata a costo di sacrifici, il mezzo del quale mi ero presa cura personalmente con tagliandi annuali e revisioni periodiche per esprimere collaborazione domestica, ma soprattutto i pagamenti previsti dalle normative vigenti sono sempre stati conferiti con puntualità. Eppure non ci apparteneva più.
Statistiche ritrovamenti
     Giunte sul posto, ulteriori problematiche hanno contribuito a rallentare la fine di un’agonia: il maresciallo aveva rilevato male il numero di telaio (circostanza che si evince dall’atto di notifica).
     Sempre sole e abbandonate a noi stesse abbiamo raggiunto la sede del demolitore e ci siamo rese conto di una realtà sconvolgente: è una particolarità dell’entroterra pugliese il vantare vaste porzioni di campagna in cui non è difficile incorrere in mini discariche a cielo aperto. Non vi è alcuna sorveglianza aerea (con elicotteri o droni) volta a scoraggiare il consumarsi di atti criminali o lo smembramento di vetture rubate con conseguente abbandono. La natura non deve asservire la criminalità organizzata.
Utilitarie più ricercate
     Questa vicenda segnerà per sempre la mia esistenza, ma quel che è peggio è che ha acuito in me una certezza: le forze dell’ordine non tutelano i cittadini e non si adoperano per assicurare alla giustizia i colpevoli. Ho fatto esperienza della noncuranza con cui i casi di criminalità vengono trattati, l’ilarità con la quale perfino gli operatori del 112 e 113 si sono rivolti a me. Ed è inconfutabile che pur essendo vittima di una pesante violazione, la legge prevede che io mi sia sobbarcata le spese di recupero, rimozione, deposito e demolizione della carcassa come se fossi io responsabile dell’abbandono di quel rifiuto speciale. I veri attori del reato sono liberi di reiterare, giorno dopo giorno e se catturati vengono prontamente rilasciati dalla magistratura secondo quanto dichiarano gli stessi carabinieri.
Suv più rubati
     Ho subito una perdita ingente. Una spesa ingiusta ed imprevista pesa sulle mie deboli entrate ora inesistenti data la recente perdita del mio umile impiego. Questi reati, ormai considerati la norma, sono agevolati da scarsi deterrenti e da misure punitive pressoché inesistenti.
     Agli occhi di un profano, lascia poi largo ai dubbi la tempistica dei ritrovamenti: quasi tutti a distanza di un mese esatto, sempre localizzati nelle aperte e sperdute campagne, luoghi privilegiati in cui nessuno vede, nessuno è mai testimone del fatto mentre esso si consuma e si potrebbe prevenire, ma sempre e solo dopo, quando ciò che resta è una carcassa devastata in ogni sua parte tranne che nella porzione di telaio che ne riporta il numero identificativo ed è comodo rintracciare lo sventurato proprietario al quale presentare resti amorfi ed un amaro conto pecuniario.
     Per me non solo non c’è tutela, ma neppure la speranza di condurre una vita serena.

Ultimo giorno Fiat Panda rubata furto La scorribanda legale

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