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lunedì 31 ottobre 2016

Il mio primo intaglio di frutta e verdura: zucca

Decorazioni con i prodotti della natura:
zucca di Halloween 
Il mio primo intaglio di frutta e verdura risale al 1999 quando avevo solo 12 anni. 
Il 31 ottobre 1999 fu speciale: con incredibile destrezza intagliai una zucca molto grande e pesante, la svuotai e posi una candela al suo interno. 
Halloween 1999 intaglio zucca jack o lantern Silvana Calabrese - Blog

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giovedì 13 ottobre 2016

Halloween. Lo scherzetto del diavolo

     Recensione: Aldo Buonaiuto, Halloween. Lo scherzetto del diavolo, Sempre Comunicazione, Legnago (VR) 2016, pp. 126, € 10,00.
Halloween Aldo Buonaiuto Copertina
     Ancora oggi c’è una minoranza di persone che balbetta il nome di una festività che qualche anno fa ci era del tutto estranea e che oggi vede un coinvolgimento collettivo nel nostro paese. Ma quanto accade in Italia non è allarmante se paragonato al modo che gli Stati Uniti hanno di osservare la ricorrenza di Halloween. La macchinazione commerciale è tale da raggiungere elevati volumi di affari, ma soprattutto rende la vigilia di Ognissanti seconda solo al Natale.
     Un quesito spontaneo riguarda le motivazioni per cui la partecipazione si sia tanto espansa. Gran parte della gente la subisce passivamente – merito dell’effetto domino – e la considera un’occasione di svago da condividere con gli amici, ma il movente per cui è nata e prospera potrebbe essere tetro.
     Fin dalle sue origini Halloween ha raccolto una folta schiera di favorevoli e detrattori, ma gli uni non danno ascolto agli altri. Però se è un sacerdote esorcista ad esprimere un’opinione, gli dobbiamo credito. Don Aldo Buonaiuto è esperto in materia di satanismo, sette, occultismo e problematiche connesse all’emarginazione – sempre tanto vigorosa nella società del progresso.
Halloween Don Aldo Buonaiuto esorcista
     Se il pastore di anime sostiene che la festa delle zucche sia, in realtà, una festa per zucche vuote nonché uno scherzetto demoniaco fatale per l’anima, è più che certo che ha delle valide ragioni a suffragio di tale assunto.
     No, no! Fermi, lettori! Non andate via! Continuate a leggere! Non si fugge dalla verità!
     È da un grande lavoro di ricerca che viene alla luce l’opera del Buonaiuto. L’autore ha a lungo investigato e scavato a fondo fino a giungere a una sorgente sotterranea, quella di Halloween.
     Quasi duplicasse il carnevale indossa la maschera dell’innocenza, ma traghetta tematiche spettrali.
     Si giova del propellente tipicamente anglosassone che rende tutto mastodontico e teatrale, ma dietro le quinte cela un orripilante anelito.
     È una ricorrenza che raccoglie ogni anno sempre più fedeli nell’atto di compiere un rito. Può esserci qualcosa di demoniaco in questo? È possibile, specialmente quando il sollazzo cede il passo all’orrifico.
     A partire da un’indagine di natura storica e antropologica, fino ad un’osservazione social contemporanea, i tratti salienti dei festeggiamenti del 31 ottobre sono chiari, benché tenebrosi: si tratta di un limbo non solo tra il regno dei vivi e quello dei morti – come vuole la tradizione – ma anche tra mostruoso e piacevole, trasgressivo e divertente, tetro e gioioso, fino ai sommi opposti, bene e male.
     Halloween forse è parte dell’horror e come tale serve a sdrammatizzare la paura della morte, ma a quanto pare l’ultimo giorno di ottobre è anche un’importante data del calendario satanista che ora si è insinuata nel calendario dei cristiani (non in quello cristiano).
     Chi non si schiera o ne sottovaluta gli effetti non è estraneo al cambiamento, anzi è colpevole di promozione latente dell’occulto. 
     Esiste una soluzione da mettere in atto prima che questa festa ci si ritorca contro, e prima che sia troppo tardi per contrastarne le conseguenze, e consiste nel reale significato che contribuiamo a veicolare: dovremmo trasformarlo in un messaggio di luce che fende le tenebre e non viceversa. 


giovedì 1 settembre 2016

Halloween. Origine, significato e tradizione

     Recensione: Eraldo Baldini – Giuseppe Bellosi, Halloween. Origine, significato e tradizione di una festa antica anche in Italia, Società Editrice «Il Ponte Vecchio», Cesena 2015, pp. 331, € 16,90.
Halloween Origine significato tradizione Il ponte vecchio La scorribanda legale
In copertina: cartolina augurale americana, 1910 circa.
     Da poco più di quindici anni in Italia abbiamo cominciato ad osservare una ricorrenza dal carattere ludico. Uso la prima persona plurale, abbiamo, perché i bambini non sono i soli ad essere coinvolti in questo mutamento sociale. Con loro genitori, insegnanti e mondo commerciale. Dolciumi, gadget, racconti da brivido, maschere e costumi spettrali… tutto è pronto per recarsi dai vicini e recitare la formula «Dolcetto o scherzetto?». Giovani e meno giovani ora sanno perfettamente cosa significhino quelle parole: è la festa di Halloween. Non è italiana, ma importata. Forse viene da Gran Bretagna e Stati Uniti o forse dall’Irlanda. Preti e catechisti si mostrano scettici verso quello che definiscono un culto pagano. Ma il 31 ottobre non è altro che la vigilia di Ognissanti, una festa cattolica. Suscita ribrezzo forse l’idea di base di Halloween, ossia la possibilità che nella notte che precede il 1° novembre le anime dei defunti tornino a vagare sulla terra a dispetto del loro riposo eterno.
     Siamo stati travolti da una nuova tradizione che ci induce a cimentarci in decorazioni o intagli di zucche, ma è proprio vero che non ci appartiene? Trovo fondamentale che in commercio sia approdato un volume che analizzi adeguatamente il nuovo fenomeno folkloristico che si è radicato nel nostro calendario. Forse è il caso di cedere la parola a due esperti, l’antropologo culturale ed etnografo Eraldo Baldini e lo studioso di letteratura dialettale e tradizioni popolari Giuseppe Bellosi. Con una bibliografia vasta e una struttura dell’opera a prova di terremoto è garantito che Halloween non avrà più misteri e chiunque leggerà il libro acquisirà una solida consapevolezza sul tema.
Se il dibattito scinde favorevoli e detrattori, il testo li unirà col fascino di un’antica storia narrata e tramandata.
zucche ornamentali La scorribanda legale Halloween
     L’opera ha inizio con un fitto excursus sull’origine e l’evoluzione della ricorrenza. A seguire si prende in esame l’esplosione del «caso Halloween» nella penisola italiana e la conseguente nascita delle nette divergenze, tra giocosa accettazione e convinta negazione.
     La trama si infittisce quando viene considerato il rapporto con la nuova festività nel nostro paese e ci si interroga accuratamente sulla possibilità di reputarla alla stregua di una moda importata oppure di una preesistente tradizione remota. Siate dunque pronti a viaggiare a ritroso nel tempo per giungere alla sorgente del folklore italiano e scoprirne gli aspetti peculiari spesso sconosciuti o dimenticati. 
     È probabile che Halloween esistesse molto prima che acquisisse questo nome. È con questa premessa che gli autori ci conducono in un viaggio quasi letterale attraverso le venti regioni d’Italia per esumarne le tradizioni. Per merito di una festività pagana di provenienza estera, quasi del tutto globalizzata, ci è concessa l’opportunità di recuperare un pezzetto della nostra identità storica sepolta tra le pieghe di usi e costumi in continuo evolversi. Nel contesto magico della vigilia di Ognissanti torna dall’oltretomba un antico retaggio che… ci è sempre appartenuto.

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sabato 31 ottobre 2015

Buon Halloween con zucche ornamentali e Lego

     Abbiamo importato una festa di cui conosciamo poco. Halloween è una voce del dizionario Zanichelli. Lo Zingarelli ce la spiega in breve.
     Halloween
     s. m. inv.
     [voce inglese, Hallow-e’en, riduzione di All-Hallow-Even ‘vigilia di Ognissanti’ (datazione del lemma 1984)]
     la notte fra il 31 ottobre e il 1° novembre, dedicata, specialmente negli Stati Uniti, a scherzi e travestimenti a tema macabro e a piccoli cortei di bambini che vanno di casa in casa con zucche svuotate e illuminate all’interno chiedendo in regalo dolci con la formula ‘Trick or treat?’ (‘dolcetto o scherzetto?’); secondo un’antica credenza celtica, quella notte comparivano fantasmi, folletti e streghe.

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sabato 20 giugno 2015

Guida alle case più stregate del mondo

Recensione: Francesco Dimitri, Guida alle case più stregate del mondo. Tutti i luoghi in cui (non) vorreste passare la notte, Edizioni Ultra, Roma 2014, pp. 283, € 16,90. 
     L’espressione “casa disabitata” è erronea poiché una dimora può essere abitata da inermi ricordi o spiriti inquieti.
     Esistono anime che perseguitano le persone cui in vita erano legate e spiriti che infestano le case, impedendo spesso l’insediarsi di nuovi inquilini. Nelle cosiddette case stregate rilevare attività ectoplasmatica è un’esperienza che coinvolge sempre più appassionati. A loro è dedicata la “Guida alle case più stregate del mondo” con una folta rassegna di dimore, moderne o pericolanti, sparse in tutto il pianeta.
     L’autore garantisce ai lettori la possibilità di trasformarsi in acchiappafantasmi e fornisce tutte le indicazioni necessarie per prendere parte ai tour guidati organizzati per visitare le case infestate.
     Francesco Dimitri include tra i suoi lettori anche chi ai fantasmi non crede. Agli scettici promette il divertimento e la certezza del gusto del racconto. Inoltre se nel repertorio di un miscredente si inseriscono le storie sugli spiritelli, il brivido è di “casa”.
     Il sottotitolo sembra avere il tono di un invito oppure di una sfida, passereste la notte in una villa infestata o vi rinuncereste? È proprio di notte che gli esseri evanescenti si aggirano per la casa senza sosta. Chi ne capta la presenza vede la propria capacità investigativa messa alla prova: dovrà scoprire cosa impedisce al fantasma di proseguire, ovvero cosa lo lega ancora alla terra.
     Il testo offre l’opportunità di un duplice viaggio:
     - nelle diverse località del globo, anche nei dintorni della vostra residenza, dove sono ubicate le case da parzialmente infestate fino al più alto grado di “fantasmità”;
     - tra le pagine del libro che ha la capacità di trasportare la mente attraverso il tempo e lo spazio, i luoghi e le testimonianze.
     Un esaustivo glossario vi permetterà di diventare degli esperti in materia. Mentre la webgrafia è come un portale aperto su una dimensione da esplorare, quella dei siti internet completi sull’argomento fantasmi e case infestate. Cimiteri, case, ville e castelli infestati. I luoghi misteriosi d’Italia e del mondo non avranno segreti per voi. Sarete informati su progetti di ghost hunting, indirizzi di case stregate realmente raggiungibili, ma anche tour virtuali, vacanze stregate e negozi on line per non farsi mancare proprio nulla.
     Mistero, paranormale, apparizioni ed evidenze scientifiche si fondono nel manuale del Dimitri, un libro bramato anche dagli spiriti. Ora tocca a voi scoprire questo piccolo universo paranormale.

mercoledì 17 giugno 2015

Fantasmi. Storie vere

Recensione: Hereward Carrington, Fantasmi. Storie vere, Golem Libri, Roma 2013, pp. 171, € 15,00. 
     Quando non c’è più battito, per un momento esiste solo il silenzio e subito dopo inizia un nuovo ritmo, il ritmo dell’anima. È quell’attimo a segnare il confine profondo tra il regno dei vivi e il regno dei morti.
     Il trapasso porta con sé il dolore della perdita, l’incapacità di accettare che la morte è parte della vita, le incognite sulla vita ultraterrena. Ma il manifestarsi di apparizioni spettrali, la sensazione di avvertire una presenza dell’oltretomba ci inquieta e scatena interrogativi, curiosità, desiderio di comprendere l’opportunità di un ponte comunicativo con l’aldilà.
     Leggende popolari e opere della letteratura hanno tramandato l’idea che i defunti possano tornare a mostrarsi. Ma le storie di fantasmi giunte fino ai giorni nostri hanno per fondamento le testimonianze di persone che hanno assistito a fenomeni paranormali. Il testo propone alcune storie vere sui fantasmi ottenute da testimoni diretti. È un’opera “a prova di scettico” che ha il potere di farvi avvertire un gelido brivido lungo la schiena nella più torrida delle serate estive.
     Dimostra saggezza chi si sottrae ad una, sia pur ludica, seduta spiritica. Non si può mai conoscere l’esito di un’invocazione.
     Le apparizioni di entità spettrali trovano il loro ambiente ideale nel buio della notte, la stessa circostanza nella quale alcuni di noi amano raccontare storie sui non viventi. Forse è per questo che il buio genera tanta paura nei bambini e in qualche adulto. Per molti individui entrare in una casa buia comporta un’inevitabile suggestione. Basta udire un fruscio, intravedere un’ombra o scorgere la tenda fluttuare per effetto di una brezza e il sussulto è immediato.
     Esistono racconti di fantasmi pacati o demoniaci, di avvertimenti, di annunci di morte (coincidenze di morte), di spettri che compaiono nelle fotografie, di spiriti che interagiscono con gli oggetti. Al lungo elenco non possono sottrarsi le case infestate.
     I fantasmi si nutrirebbero dell’energia vitale delle persone al cui cospetto appaiono. Strani comportamenti assunti dai cani lascerebbero supporre la presenza di un essere invisibile. Re, imperatori e personaggi storici hanno riferito di eventi paranormali, di inquietanti manifestazioni simili ad avvertimenti o premonizioni. Si tratta di celebri casi storici.
     Hereward Carrington non dimentica di avvisare i lettori circa i falsi racconti messi in circolazione da medium e gente in cerca di notorietà. Mentre le storie riportate sono garanzia di verità poiché selezionate dall’autore, noto ricercatore e divulgatore nel campo della parapsicologia.
     Le anime definitivamente separate dal corpo continuerebbero a vagare sulla terra con o senza uno scopo o delle faccende in sospeso. Ma allora vedono la luce? Possono passare oltre? In cosa consiste la vita oltre la morte? Ancora una volta si sollevano crescenti quesiti che aleggiano su un’unica certezza: il palese o recondito desiderio di crederci. Vogliamo credere che i nostri cari estinti siano una presenza costante al nostro fianco, che siano intorno a noi anche se non li vediamo.

venerdì 31 ottobre 2014

Zucca di Halloween intagliata

     Anche se non ci appartiene, la festività di Halloween ha permeato le nostre vite e l’intero sistema commerciale.
     L’industria dolciaria ha creato una vasta gamma di delizie a tema, ma c’è chi con fare artigianale si dedica all’intaglio delle caratteristiche zucche (Jack-o'-lantern).

     Procurate una zucca, tondeggiante o dalla forma allungata. Disegnate su di essa il volto spaventoso che in seguito verrà intagliato. Private la zucca del cappello ed iniziate a svuotarla con l’ausilio di coltello e cucchiaio. Il passaggio seguente prevede che si incidano occhi, naso e bocca servendovi di uno scavino. Il vostro personalissimo emblema di Halloween è quasi pronto, non resta che riporvi il cappello ed inserirvi una candela. L’effetto è più che eloquente.
     Arricchite ora la vostra tavola cucinando dei biscotti a forma di zucche, cappelli da strega e fantasmini.
     Poiché il fanatismo incombe, indossate anche voi una maschera! Quando i bambini del quartiere busseranno alla vostra porta per fare “dolcetto o scherzetto” resteranno stupiti e forse anche un po’ impauriti.

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domenica 26 ottobre 2014

Frittelle di Halloween a forma di zucca e fantasmini

     Nella vigilia di Ognissanti molti paesi osservano una festività annuale. Ha origini remote che risalgono ad antiche tradizioni celtiche ed anglosassoni.

     Secondo la leggenda, gli spiriti erranti tornano indietro la notte del 31 ottobre in cerca di un corpo da possedere. I Celti credevano che in questa magica notte tutte le leggi fisiche che regolano il tempo e lo spazio venissero sospese, rendendo possibile la fusione tra mondo reale e aldilà. Per non essere posseduti, i contadini dei villaggi rendevano le loro case fredde ed indesiderabili spegnendo i fuochi nei camini. Si mascheravano da mostri e si aggiravano per le strade per far scappare gli spiriti senza farsi riconoscere. Per illuminare il cammino intagliavano una zucca e vi inserivano una candela, come fosse una lanterna.
     Il 31 ottobre è Halloween, la notte in cui streghe, fantasmi, demoni e altre cose spaventose escono a tormentare la gente. I bambini si vestono in costume e vanno a fare “dolcetto o scherzetto” per ogni casa nel quartiere. Se i vicini non danno loro i dolci, i bambini rendono loro uno scherzo.

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