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domenica 10 luglio 2016

Sculture con i palloncini. Cane, barboncino

     Il barboncino rientra nella categoria dei cani da compagnia ed è inequivocabilmente il più fedele amico dell’uomo.
     È considerata una delle razze canine più intelligenti al mondo. È brillante, simpatico, vivace, affettuoso e giocoso. Si adatta alla compagnia dei bambini. 
     Le considerazioni elencate di adattano perfettamente al barboncino inanimato realizzato con una scultura di palloncini. 
Sculture con i palloncini. Cane, barboncino
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mercoledì 6 luglio 2016

Arriva l’estate. Non abbandonate il vostro amico più fedele

Non è necessario compiere viaggi interstellari alla ricerca di nuovi mondi perché esistono tanti universi inesplorati intorno a noi. Uno di questi riguarda l’avere un cane. La sua aria da cucciolone farà tornare indietro il tempo all’epoca dei giochi d’infanzia. Se instaurerai un dialogo e lo addestrerai, noterai quanto il tuo cane ti sarà affine e potrai cedere all’adagio «gli manca solo la parola». Quando avrai una giornata molto triste lui metterà da parte le sue necessità per esserti accanto e se piangerai sentirai un’eco: sarà il suo pianto perché il cane è solidale verso il suo padrone. Chi si concede l’avventura di avere un cane si ritrova spesso a domandarsi come abbia fatto a vivere senza fino a quel momento.
Arriva l’estate. Non abbandonate il vostro amico più fedele Silvana Calabrese e Tello
La chiave di un ottimo rapporto col vostro cane è rispettarlo e comprenderlo. Solo in questo modo sarà… uno di famiglia. Ma esistono persone senza cuore che non colgono il senso profondo di queste parole. Si tratta di individui che quando guardano il cane, acquistato o preso nel canile, vedono solo un oggetto animato che sottrae tempo ai propri svaghi. L’entusiasmo iniziale è ormai svanito, così come sfumano le passioni velleitarie e mal ponderate. Che il cane sia un impegno è un concetto da tenere ben presente prima di accoglierne uno tra le mura domestiche.
Vi siete mai mostrati sofferenti al cospetto di un cane, vostro o altrui? Noterete in lui/lei un rapido sussulto e in qualche modo cercherà di consolarvi. Gli amici a quattrozampe provano dei sentimenti anche verso i padroni che si curano poco di loro. C’è da chiedersi quale sia lo stato d’animo che pervade la nostra mente quando vediamo un randagio dal finestrino dell’auto. A noi il sussulto non parte in automatico, passiamo oltre. E se proprio noi siamo stati protagonisti di un abbandono non ci lasciamo raggiungere nemmeno dai sensi di colpa. È evidente che un cane, oltre ad uno straordinario fiuto, possiede anche la rara virtù della fedeltà unita ad una sensibilità che gli uomini dovrebbero emulare poiché estranea alla loro indole.
Nei periodi estivi o di tedio non lasciatevi andare a gesti di mostruosità d’animo abbandonandolo nei luoghi più disparati. Non è ciò che si merita il vostro più fedele ed insostituibile amico. Tuttavia, se riconoscete di non essere in grado di accudire un cucciolo provvedete a trovargli una nuova dimora. Potreste affidarlo a persone che desiderano un cane, oppure portarlo in un canile. Ci si può liberare del piccolo fido civilmente lasciandolo in luoghi sicuri che non minino la sua incolumità. Questo almeno glielo dovete. 
Da “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 23 giugno 2016, p. 22. 

domenica 3 luglio 2016

Università degli Studi di Bari Aldo Moro fa acqua

La scorribanda legale ha la sua Web Tv

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mercoledì 29 giugno 2016

Allarme disoccupazione - Scuola "G. Santomauro"

S.O.S lavoro. Dove andremo a finire?
     In quest’ultimo periodo i dati che ci preoccupano maggiormente sono quelli della disoccupazione. Si tratta della mancanza di lavoro per quelle persone che hanno perso un impiego contro la propria volontà o per coloro i quali non ne hanno mai trovato uno. Il nostro paese presenta un tasso di disoccupazione maggiore rispetto al resto d’Europa. È una condizione particolarmente difficile non solo dal punto di vista economico (perché non si ha la possibilità di ricevere uno stipendio), ma anche sociale e psicologico perché chi resta privo di un’occupazione si sente demoralizzato. La disoccupazione può portare anche ad avvertire un senso di inferiorità e fallimento.
     Ciò che incide maggiormente sulla disoccupazione è l’aggiornamento tecnologico dei mezzi e la tanto temuta crisi economica.
     La modernizzazione ha dei risvolti positivi come la maggiore produttività, ma anche degli aspetti negativi come la diminuzione del personale. Tutto ciò influirà sulle generazioni future e su noi stessi e questo di sicuro non porterà ad un miglioramento alla società. È una battaglia che coinvolge tutti, ma la domanda è: riusciremo a sconfiggerla?
     Il gruppo di redattori: Giulia Amenduni, Sara Cason, Anna De Vita, Giordano De Riso.
     La redazione, tutta: Giulia Amenduni, Fabio Antonio Caccamo, Anna Gioia Carnevale, Sara Cason, Alessio Corsini, Anna De Vita, Giordano De Riso, Siria Elena Di Candia, Martina Mangieri, Giulio Masciopinto, Claudia Morelli, Martina Rendina, Sofia Risola Iandolo, Martina Santacroce, Gianluca Tunzi, Ilaria Verni.

domenica 26 giugno 2016

Dividere i risparmi per pararsi il… conto

La scorribanda legale ha la sua Web Tv

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mercoledì 22 giugno 2016

L’Italia invecchia. È un vecchio stivale col tacco rotto

Alle elementari abbiamo appreso che l’Italia è simile ad uno stivale e che la Puglia ne rappresenta il tacco. Crescendo abbiamo cominciato a conoscere la realtà italiana meno nella gioia e più nel dolore. Ma oggi c’è qualcosa la cui entità surclassa la crisi economica. Ai nostri occhi appare come una conquista, ma è un danno elegante. 
L’Italia invecchia. È un vecchio stivale col tacco rotto
Per spiegare il fenomeno mi appello a una scienza che per sua natura non indugia e le cui sentenze hanno poco a che fare con l’indulgenza. Si tratta della demografia, una disciplina che studia quantitativamente la popolazione vertendo sulla statistica e sulla matematica applicata. Gli esiti delle ricerche demografiche forniscono a governi e istituzioni pubbliche e private informazioni importanti per la programmazione degli interventi relativi a vari ambiti. Se ascoltata e accompagnata al buon senso risulterebbe infallibile. Dal 1926 l’Istituto Centrale di Statistica (Istat) costituisce il principale produttore di statistica ufficiale a supporto dei cittadini e dei decisori pubblici. Il rapporto annuale del 2012 ha prospettato le tendenze demografiche tra cui l’invecchiamento della popolazione: attualmente si contano 144 persone dai 65 anni in su per ogni 100 con meno di 15 anni. Nel 1992 questa proporzione era di 97 a 100. L’aumento dell’incidenza della popolazione anziana dipende dall’allungamento della vita media. Questo minaccia la sostenibilità dei sistemi previdenziali. Questo rende la penisola un paese vecchio in cui vale la gerontocrazia (potere detenuto dagli anziani). Questo pone un freno all’imposizione dell’Italia nello scenario imprenditoriale internazionale. Questo rende marginale la quota di giovani che formano il segmento tra i 15 e i 39 anni. Questo non fa onore al paese. A nulla vale la carriera accademica di un docente che si è impegnato nell’esaltazione di sé senza intuire che avrebbe dovuto trasmettere parte del suo metodo a un discepolo che ne avrebbe degnamente proseguito il lavoro. Alcuni signori in età senile esclamano «il futuro è dei giovani». È l’espressione dell’egoismo perché il futuro è un tempo che deve ancora giungere, ma occorre coraggio per sostituirlo con «presente». Ricordiamo che l’allungamento della vita media riguarda la media aritmetica e non la durata standard della vita. È pari a 79 anni per gli uomini e 84 per le donne. Pertanto la locuzione «la vita è breve» non deve finire nel dimenticatoio. Accogliete il giovane meritevole che cerca un’opportunità; la sua esistenza non è infinita.
Tutto questo fa dell’Italia nient’altro che un vecchio stivale col tacco rotto. 
Da “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 29 ottobre 2012, p. 14.

Leggi anche ciò che nessuno ha previsto:
- Disoccupazione giovanile e pensioni: miscela esplosiva in agguato .

domenica 19 giugno 2016

Silvana Calabrese, direttore de La scorribanda legale

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mercoledì 15 giugno 2016

Intagli di frutta e verdura. Delfino con la banana

Decorazioni con i prodotti della natura: delfino con la banana 
Lo stile di nuoto, la sua silhouette, la capacità di animare uno spettacolo, l’idea radicata nell’immaginario collettivo, la sua intelligenza sono elementi che lo rendono unico e amato. Si tratta del delfino.
Portane uno sulla tua tavola: ti basta una banana.
Adornalo come un personaggio dei cartoni animati: la parte del pomodoro costituita da picciolo, calice e sepali (lembo fogliare e peduncolo) costituirà una stella marina.
Fallo giocare con la palla (pomodorino o chicco d’uva).
Goditi la sua compagnia.
Intagli di frutta e verdura. Delfino con la banana
L'articolo fa parte della sezione "Intagli di frutta e verdura"
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