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sabato 30 gennaio 2016

Lungo i sentieri dell’identità. Intervista a Silvana Calabrese

     Ci racconti una peculiarità. Il web mi ha consentito di stringere amicizie con gli abitanti del globo ed è a tutti loro che ho dedicato il mio blog “La scorribanda legale”.
     Di cosa parla il suo libro? Affronta il delicato argomento dell’identità intesa come richiamo costante al quale siamo sottoposti. Ogni giorno pensiamo al modo in cui percepiamo noi stessi e questa percezione è oggi minata dalla difficoltà nel trovare un’occupazione (oggetto di un curioso capitolo). 
     Il libro rappresenta un biglietto di andata e ritorno sul viale dei ricordi. Parla della riconciliazione con se stessi, un bisogno sempre più frequente. Parla di genitori e figli, del difficile ed incisivo periodo dell’infanzia. Tratta l’argomento del matrimonio, istituzione colpita da un crollo di valori. Non mancano le questioni attuali unite al legame tra identità e videogiochi e web.
     Com’è nata l’idea? L’idea nasce dall’osservazione della vita quotidiana diagnosticandone la frenesia. Ne deriva l’esigenza di premere il tasto pausa e inserire la modalità “riflessione”. In corso d’opera quell’idea si è rivelata terapeutica e mi ha consentito di ripercorrere la mia vita e di osservare con incanto la vita del mio prossimo, senza giudizi e pregiudizi. Ogni giorno avvertivo il bisogno proseguirne la stesura perché non facevo altro che incamminarmi lungo i sentieri dell’identità. Il testo nasce dal desiderio di offrire un dono ai lettori, il viaggio interiore alla scoperta di sé.
     Quale messaggio vuole lanciare ai tuoi lettori attraverso questo libro? Lancio un invito a ripensare alla vita affinché non se ne smarriscano i progressi e i doni.
     Offro conforto a chi ha vissuto il lato triste della vita e lo esorto a guardare l’orizzonte, a riformulare nuovi obiettivi per poter credere in quello che ancora non si vede, il futuro.
     Lancio un messaggio di speranza: perspicacia e perseveranza garantiscono di sormontare ogni ostacolo.
     La scrittura nella sua vita che ruolo gioca? La scrittura nella mia vita gioca un ruolo “identitario”. Sono ben presto diventata una opinion leader per amici e conoscenti. Si tratta di una passione nata nel periodo dell’infanzia che mi ha regalato soddisfazioni personali e pubbliche. Se mi trovassi catapultata su un’isola deserta… rinuncerei al cibo e all’acqua pur di avere carta e penna.
     Come è giunta alla pubblicazione? Quando scrivo mi sento realizzata… quando pubblico mi emoziono. Sono giunta alla pubblicazione perché il testo ha delle caratteristiche inedite che necessitavano di divulgazione.
     Che rapporto ha col suo editore? La supporta nella promozione? Il mio editore è insostituibile, tuttavia l’opera di promozione è relativamente necessaria. I lettori sanno quello che nutre la loro mente e lo cercano.
     Progetti futuri? Sono molti gli aneddoti sugli scrittori. Si dice che siano poveri ed alcolizzati. Questo assunto è opinabile, specie nella sua seconda parte, mentre è reale e concreta la credenza secondo la quale un autore non conceda mai indiscrezioni sui progetti del domani. Tuttavia posso confidarvi che continuo ad alimentare la mia mente con numerosissime letture al punto che la mia libreria di fiducia è ora la mia seconda casa.

Consulta la scheda dal libro Lungo i sentieri dell'identità

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- Tutti i misteri sono risolti, l'intervista ;

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- Tutti i misteri sono risolti;
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